Migliaia di persone protestano contro i prezzi dell'olio d'oliva a Jaén
Sono state dispiegate decine di agenti della polizia antisommossa per impedire ai manifestanti di entrare nel palazzo del municipio. Gli agricoltori sono indignati perché i prezzi dell'olio d'oliva continuano a scendere.
Oltre 5.000 manifestanti hanno marciato verso un edificio delle amministrazioni locali a Jaén, chiedendo alle autorità di adottare misure volte ad aumentare il prezzo dell'olio d'oliva.
Decine di agenti della polizia antisommossa sono stati inviati sul posto per impedire ai manifestanti di entrare nell'edificio.
In alcune località il prezzo dell’olio extravergine di oliva è sceso sotto i 2,00 € (2,26 $) al chilogrammo, spesso meno di quanto costa produrlo, imbottigliarlo e immetterlo sul mercato.
"Con quello che ci pagano, lavoriamo sodo per non guadagnare nulla", ha dichiarato un manifestante al quotidiano Sevilla ABC.
A Porcuna, una piccola città nella provincia di Jaén, l’amministrazione locale ha invitato i produttori a non vendere al momento e a conservare le loro scorte di olio fino a quando i prezzi non torneranno a salire.
Rafael Pico Lapuente, direttore dell’Associazione spagnola per l’esportazione, l’industria e il commercio dell’olio d’oliva (Asoliva), ha dichiarato a Olive Oil Times che non si sa ancora quando ciò avverrà.
“L’andamento dei prezzi è difficile da prevedere perché dipende anche dalla produzione di altri paesi”, ha affermato.