Gli esportatori australiani elencano 30 barriere commerciali dall’introduzione del nuovo registro

In Australia sono state individuate numerose barriere commerciali da quando è stato istituito un registro volto a identificare le difficoltà che devono affrontare gli esportatori.

Gli esportatori australiani hanno segnalato 30 barriere commerciali da quando Food Innovation Australia Limited (FIAL), l’Export Council of Australia (ECA) e gli Industry Growth Centres hanno collaborato per lanciare di recente un nuovo Registro delle barriere commerciali (TBR).

Il TBR è stato istituito per comprendere meglio le sfide che ostacolano la capacità degli esportatori australiani di competere a livello globale e per aiutarli a superarle.

Già prima del lancio del TBR a settembre, la burocrazia, gli standard poco chiari, le normative tecniche superflue e le pratiche discriminatorie erano alcuni degli ostacoli noti.

Oltre a fornire agli esportatori una piattaforma per segnalare le barriere normative e commerciali, il registro funge da portale informativo dove i produttori possono trovare le ultime notizie sul commercio.

Una volta che gli esportatori segnalano tali barriere, ricevono consigli su come ridurne al minimo l’impatto oppure le barriere vengono rimosse.

Al momento del lancio, l’amministratore delegato ad interim dell’ECA, Heath Baker, ha sottolineato che «poiché gli accordi di libero scambio hanno ridotto le tariffe doganali che le imprese australiane devono affrontare a livello internazionale, altre forme di barriere commerciali hanno acquisito maggiore rilevanza».