Granieri succede a Gargano alla guida di Unaprol
Il produttore di olio d'oliva David Granieri è stato eletto nuovo presidente dell'Unaprol, subentrando a Massimo Gargano dopo otto anni di mandato.
David Granieri, 35enne proprietario di un'azienda agricola a Nerola, è stato eletto dall'assemblea dei soci come nuovo presidente di Unaprol, il più grande consorzio europeo di produttori di olio d'oliva. Granieri, egli stesso produttore di olio d'oliva, subentra a Massimo Gargano, che ha guidato l'Unione negli ultimi otto anni.

Granieri è membro del Comitato Nazionale della Coldiretti e presidente del Comitato regionale del Lazio. L’assemblea ha inoltre rinnovato completamente il consiglio direttivo di Unaprol, nominando nuovi membri che rimarranno in carica fino al 2017. Tra questi, il responsabile della commissione di degustazione di Unaprol Giulio Scatolini e il presidente dell’Aifo (l’associazione dei frantoi) Piero Gonnelli.
Il consiglio di amministrazione di Unaprol rappresenta 71 associazioni locali in Italia. Si tratta della più grande rete in Europa, che dispone di un enorme database di informazioni sull'olio d'oliva e sull'olivicoltura attraverso oltre 7.000 aziende agricole monitorate e 640 filiere di produzione certificate. Comprende inoltre una serie di altre associazioni che condividono principi e obiettivi comuni, quali: il Consorzio Elaion, I.O.O.% Alta Qualità Italiana (il marchio di tracciabilità per l’olio d’oliva italiano), la filiera italiana dell’olio FOI, Pandolea (l’associazione italiana delle donne produttrici), Uliveti del Lazio (l’associazione regionale dei produttori), AIFO e Federdop, che comprende tutte le associazioni di produttori di olio extravergine di oliva DOP. Il consiglio si riunirà nuovamente a breve per votare il comitato esecutivo.
Nel suo discorso di insediamento, il neoeletto presidente ha espresso la sua gratitudine al presidente uscente Gargano per l’impegno profuso alla guida di Unaprol nel corso degli anni. “Il nostro obiettivo”, ha affermato, “è tutelare l’origine del prodotto a marchio ‘Made in Italy’. Il nostro Paese può affermarsi sul mercato mondiale solo se valorizza il prodotto delle sue mille terre e dei suoi territori”.
Granieri ha inoltre sottolineato la necessità di investire nella biodiversità, la vera risorsa competitiva dei prodotti italiani. “L’Expo 2015”, ha aggiunto, “rappresenta una buona opportunità per le singole aziende agricole e per l’intero settore. Dobbiamo cogliere questa opportunità sfruttando la politica agricola dell’UE e i programmi di promozione”.
In occasione della nomina di Granieri, Unaprol ha anche diffuso i dati raccolti ed elaborati dall’Osservatorio Economico dell’associazione. I risultati mostrano che la produzione mondiale di olio d’oliva (circa 3 milioni di tonnellate) è concentrata principalmente all’interno della Comunità Europea, che registra circa 2,3 milioni di tonnellate nel 2013/2014, con un aumento del 58% rispetto al raccolto precedente. Di questa, l’Italia detiene quasi il 20%, con circa 1.123.330 ettari di terreno oliveto e quasi 900.000 aziende agricole.