La polizia sequestra 22 tonnellate di olio d'oliva toscano contraffatto
Sono state sequestrate circa 22 tonnellate di olio d’oliva proveniente dalla Puglia e dalla Grecia, venduto in modo fraudolento come olio extravergine di oliva IGP Toscano, e quarantasette persone sono ora indagate per frode commerciale e contraffazione di olio d’oliva IGP
Sono state sequestrate circa 22 tonnellate di olio d’oliva proveniente dalla Puglia e dalla Grecia, venduto in modo fraudolento come olio extravergine di oliva a Indicazione Geografica Protetta (IGP) Toscano; quarantasette frantoiani, imbottigliatori e commercianti delle province di Grosseto, Firenze, Arezzo, Siena e Foggia sono indagati per frode commerciale.
L’operazione è stata condotta da oltre un centinaio di agenti del Corpo Forestale dello Stato, del Nucleo Agroalimentare e Forestale (NAF) di Roma e dell’Ispettorato Centrale per la tutela della qualità e la repressione delle frodi dei prodotti alimentari (ICQRF) degli uffici territoriali di Toscana e Umbria, con l’assistenza del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma.
Abbiamo ora piena fiducia nella magistratura, a beneficio delle aziende oneste e sane della Toscana.
Le indagini sono iniziate lo scorso anno e sono state condotte attraverso ricerche documentali, deposizioni di persone coinvolte, accertamenti e interrogatori del Sistema Informativo Agricolo Nazionale. L’analisi del DNA ha permesso di identificare l’origine dell’olio d’oliva, ha spiegato il procuratore di Grosseto, Raffaella Capasso. Utilizzato solo di recente nelle indagini agroalimentari, il metodo investigativo consente la caratterizzazione inequivocabile delle diverse varietà di olive che compongono l’olio.
L'indagine è partita dall'esame delle attività di un presunto truffatore che acquistava olio d'oliva greco per poi venderlo come italiano o IGP Toscano. Secondo il procuratore, il sistema criminale è stato possibile grazie alla complicità dei proprietari dei frantoi che hanno creato registrazioni false.

Essi hanno tratto profitto dal prezzo dell’IGP Toscano, che è più alto rispetto ad altri oli d’oliva italiani e dell’UE, sia in Italia che sui mercati esteri. Durante i controlli, gli agenti hanno sequestrato una grande quantità di materiale informatico e documenti relativi alla tracciabilità dell’olio d’oliva.
“Ogni truffa relativa ai prodotti alimentari portata alla luce è un successo che rende giustizia alla reputazione del Made in Italy e dei produttori che lavorano con dedizione e onestà”, ha affermato il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Luca Sani.
«Proprio di recente la Comagri (la Commissione Agricoltura) è intervenuta sul tema delle frodi nell’olio d’oliva con un parere che mira a rafforzare gli strumenti di contrasto a disposizione degli organismi di tutela», ha aggiunto.
“L’IGP Toscano ha un nome e una credibilità da difendere a livello nazionale e internazionale”, ha dichiarato il presidente del Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva toscano, Fabrizio Filippi. “Il Consorzio è sempre vigile nei confronti di potenziali irregolarità e nutriamo ora piena fiducia nella magistratura, a beneficio delle aziende oneste e solide della Toscana”.