Ondata di furti ai danni dei produttori greci
Con la stagione della raccolta ormai al culmine, i produttori greci di olio d’oliva sono tormentati da episodi di furto di raccolto e di olio.
È proprio in questo periodo dell’anno che, se vi capita di vagare per le zone rurali della Grecia, vi imbatterete molto probabilmente in lavoratori impegnati nella raccolta delle olive negli uliveti, in trattori e furgoni carichi di sacchi di olive che si muovono continuamente avanti e indietro tra gli uliveti e i frantoi, e in produttori di olio d’oliva che affollano i frantoi discutendo di resa e prezzi.
La stagione della raccolta è al culmine, ma non è priva delle consuete difficoltà. Ora stanno giungendo segnalazioni da varie zone del Paese in cui si sono verificati casi di furto di olive e di olio d’oliva appena prodotto.
Qualche giorno fa, nei pressi di Messolongi, dei ladri hanno sottratto otto tonnellate di olive da tavola che i produttori locali conservavano in un magazzino. Secondo la polizia, probabilmente hanno caricato le olive su dei camion e sono fuggiti. Nonostante l’entità del raccolto rubato, non sono ancora state diffuse notizie su ulteriori sviluppi del caso.
Il mese scorso, nella regione della Calcidica, nel nord della Grecia, la polizia ha arrestato sei persone accusate di violazione di domicilio e raccolta di olive da oliveti di proprietà altrui. A quanto pare, avevano commesso nuovamente lo stesso reato pochi giorni fa nella stessa zona e avevano già trasferito il bottino, costituito da oltre due tonnellate di olive, a un frantoio per la lavorazione.
Un anziano produttore che vive nei pressi di Heraklion, a Creta, ha scoperto che dalla sua abitazione era scomparsa la sua produzione di mezza tonnellata di olio d’oliva. Ha dichiarato alle autorità di aver perso non solo l’olio destinato al consumo familiare, ma anche il guadagno che avrebbe ricavato vendendo l’eccedenza ai vicini.
In un altro caso, i malviventi hanno fatto irruzione in un fienile in un villaggio vicino ad Agrinio, nella regione dell’Etolia-Acarnania, e hanno sottratto contenitori con 2 tonnellate di olive da tavola del valore di oltre 4.000 euro (4.739 dollari).
Nella Grecia centrale, l’amministrazione regionale, nel tentativo di prevenire situazioni simili, ha emesso un avviso rivolto ai proprietari di frantoi e ai commercianti di olio d’oliva, invitandoli a prestare attenzione quando trattano con persone sconosciute e a segnalare alla polizia qualsiasi elemento sospetto durante le loro transazioni.
In diversi casi, inoltre, i ladri hanno sottratto attrezzature e macchinari quali teloni, scale, motoseghe e mietitrici elettriche che i lavoratori avevano lasciato incustoditi nei campi in vista della raccolta del giorno successivo.
Tali incidenti si verificano ogni anno durante la stagione della raccolta e sono ancora più frequenti in periodi di difficoltà economica e di elevata disoccupazione.