L'associazione spagnola “QVExtra!” tiene il suo secondo congresso a Toledo

All'incontro semestrale hanno partecipato professionisti provenienti da 10 paesi, che hanno affrontato argomenti che spaziavano dalla produzione alla gastronomia.

Quando si apre una nuova bottiglia di olio extravergine di oliva, gli aromi di erba appena tagliata e di mandorla verde ti solleticano le narici. È un profumo così intenso che potresti esclamare: «Che extravergine!» o, se sei spagnolo, «Qué Virgen Extra». Questo è lo slogan che ha ispirato il nome QvExtra! e riassume la filosofia alla base dell’associazione internazionale.

Per offrire ai consumatori un prodotto d’eccellenza, QvExtra! ha sviluppato il marchio di qualità denominato SIQEV (Seal for International of Quality Extra Virgin) che, secondo il gruppo, garantisce che l’olio extravergine di oliva contenuto nella bottiglia rispetti standard più rigorosi di quelli stabiliti dal Consiglio Oleicolo Internazionale e riporti una data di scadenza.

Sono ormai più di 50 i marchi che recano questo marchio di qualità. Produttori provenienti da Tunisia, Uruguay, Portogallo, Turchia e Libano sono diventati membri dell’associazione. Inoltre, Israele e Francia hanno siglato accordi speciali con QvExtra!.

Il crescente sostegno internazionale a QvExtra! è stato evidente il 15 marzo, quando professionisti provenienti da Tunisia, Spagna, Stati Uniti, Israele, Giordania, Italia, Portogallo, Uruguay, Australia e Regno Unito sono giunti a Toledo per partecipare al II Congresso sull’olio extravergine di oliva dell’associazione: “La Grande Scoperta”.

Durante il congresso, la presidente di QvExtra!, Soledad Serrano, e la ministra del CEQ Italia, Maria Grazia Minisci, hanno sottolineato l’importanza della collaborazione internazionale.

A conferma di tale collaborazione, è stato firmato un accordo tra QvExtra! e CEQ per garantire che sia gli oli extravergini di oliva spagnoli che quelli italiani con il marchio SIQEV rispettino gli stessi rigorosi standard di controllo della qualità ed eccellenza del prodotto.

Il programma del congresso ha visto la partecipazione di professionisti che hanno tenuto interventi e condotto tavole rotonde su produzione, gastronomia, mercati di tendenza e scoperte scientifiche. Tra i relatori figuravano Eryn Balch, vicepresidente esecutivo della North American Olive Oil Association, e Gary Beauchamp, direttore emerito e presidente del Monell Chemical Senses Center.

Anche gli chef sono stati protagonisti. Il pranzo di martedì si è svolto sotto forma di una Master Class divertente ma istruttiva, guidata dallo chef spagnolo Alberto Moya Carraffa. Lo chef Moya Carraffa, proprietario di El Bogavante de Almirante, ha sottolineato l’importanza di prodotti freschi e di alta qualità, della dieta mediterranea, dei buoni vini e, naturalmente, dell’uso dell’olio extravergine di oliva. Durante la lezione, ha dimostrato come ogni piatto cambiasse a seconda dei diversi oli extravergini di oliva utilizzati.

A ogni partecipante al congresso sono state presentate le stesse quattro tapas preparate con tre diversi oli d’oliva. La lezione è iniziata con la degustazione dei tre oli monovarietali spagnoli: Arbequina, Hojiblanco e Cornicabra. Successivamente, in un esercizio di abbinamento, tapa per tapa, i partecipanti hanno verificato come ciascuna varietà influenzasse il sapore del gazpacho, dell’insalata di patate alla spagnola, dell’insalata di mare e di una gelatina dolce. L’esperienza ha portato alcuni commensali a cambiare il modo in cui percepivano l’olio extravergine di oliva.

QvExtra! intende organizzare eventi dedicati all’olio extravergine di oliva negli Stati Uniti e in Giappone. Il prossimo congresso biennale si terrà molto probabilmente negli Stati Uniti, ha affermato il gruppo, e sarà co-organizzato da CEQ Italia e QvExtra! International.