Tempi difficili per i produttori della provincia giordana di Jerash
Le condizioni meteorologiche in continuo mutamento, le turbolenze del mercato e l'eccesso di produzione di olio d'oliva hanno avuto gravi ripercussioni sugli agricoltori locali e gettano un'ombra sulla stagione a venire
In questi giorni la maggior parte degli agricoltori della provincia di Jerash, in Giordania, non è in grado di potare e curare i propri ulivi.
Hanno segnalato al Ministero dell'Agricoltura che le condizioni meteorologiche estremamente variabili hanno colpito i raccolti nel periodo della fioritura e hanno reso quasi impossibile portare avanti i loro lavori stagionali, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Saraya.
I coltivatori di olive locali hanno affermato che la maggior parte del loro olio della scorsa stagione è ancora nei magazzini. La scarsa domanda di olio d'oliva da parte dei mercati nazionali e internazionali negli ultimi mesi ha avuto un forte impatto sui ricavi degli agricoltori e sulle loro attività.
Secondo i coltivatori locali, le misure di contenimento del Covid-19 hanno bloccato completamente la commercializzazione dell'olio d'oliva, mentre i cittadini giordani cercano i generi alimentari di prima necessità. Con l'avvicinarsi della nuova stagione, hanno avvertito che i prezzi probabilmente scenderanno di nuovo e sono da aspettarsi perdite più consistenti.
Imad Al-Ayasrah, direttore dell'Autorità agricola di Jerash, ha confermato che almeno 2.300 tonnellate di olio d'oliva su 2.400 tonnellate prodotte nella stagione di raccolta 2019/20 sono rimaste invendute nella provincia. Ha invitato i coltivatori a concentrarsi sulle esportazioni alla luce della bassa domanda nazionale di olio d'oliva in questo momento difficile.
L'Autorità ritiene che concentrarsi sulle esportazioni potrebbe almeno aiutare a coprire i costi di produzione e ha chiesto ai produttori di adottare nuove tecnologie e metodi in tutte le fasi della produzione per competere meglio sui mercati internazionali.
Secondo fonti locali, Al-Ayasrah ha invitato i produttori a vendere l'olio d'oliva in confezioni più piccole e a investire in usi alternativi, come ad esempio nei cosmetici.
In attesa di un possibile intervento da parte del governo centrale, alcuni coltivatori locali stanno ancora affrontando le conseguenze degli incendi boschivi che hanno colpito Jerash, danneggiando alcuni oliveti e alcuni ulivi secolari di grande valore storico.
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