I «segreti commerciali» di Veronica non sono affatto segreti, secondo il giudice

Un giudice californiano ha ritenuto che «il semplice fatto che MillPress abbia iniziato a vendere olio e aceto ai negozi precedentemente riforniti da Veronica Foods sia del tutto prevedibile per un nuovo grossista che entra nel mercato».

Un giudice federale della California ha respinto la causa intentata dal distributore di olio d’oliva Veronica Foods contro un ex dipendente e l’azienda concorrente per cui questi era andato a lavorare, adducendo la mancanza di prove che dimostrassero che i suoi segreti commerciali fossero stati sottratti o, per di più, che fossero effettivamente segreti.

Le accuse di Veronica Foods relative ai particolari segreti commerciali che i convenuti avrebbero abusato sono in gran parte conclusive — un'affermazione che include tutto tranne il lavello della cucina. — Giudice magistrato degli Stati Uniti Joseph C. Spero

Veronica Foods, che rifornisce oltre 800 negozi specializzati in tutto il Nord America, secondo la sua denuncia, ha sostenuto che l'ex dipendente, Kurt Ecklin, abbia condiviso segreti commerciali sotto forma di elenchi di clienti, informazioni commerciali riservate ed elenchi di fornitori con il suo nuovo datore di lavoro (e co-imputato), MillPress Imports, in violazione sia del Defend Trade Secrets Act degli Stati Uniti, sia del California Uniform Trade Secrets Act.

Millpress Imports ed Ecklin hanno chiesto l'archiviazione del caso per mancanza di prove sufficienti a sostegno delle affermazioni di Veronica. Il 29 giugno, il giudice magistrato statunitense Joseph C. Spero ha accolto la mozione di archiviazione, ma ha concesso a Veronica Foods tempo fino al 31 luglio 2017 per modificare la propria denuncia per la seconda volta.

Sebbene la decisione del 29 giugno riguardi solo la questione dell’accoglimento della mozione di archiviazione, essa contiene un’analisi dettagliata (alcuni potrebbero definirla prolissa) dei fatti del caso e della questione se il materiale in questione costituisse effettivamente segreti commerciali, dato che gran parte delle informazioni è di dominio pubblico.

Nella sua critica all’azione così come presentata, il giudice Spero ha affermato: “In questo caso, le accuse di Veronica Foods relative ai particolari segreti commerciali che i convenuti avrebbero abusato sono in gran parte conclusive — un’affermazione generica secondo cui i convenuti ‘hanno fatto un uso improprio e non autorizzato dell’elenco dei clienti, dell’elenco dei fornitori e delle informazioni commerciali riservate di Veronica Foods’ per sollecitare clienti… Tali ‘affermazioni generiche’ e ‘conclusioni’ non sono il tipo di accuse fattuali che il tribunale deve accettare come vere nella fase di discussione”.

Il giudice ha concesso a Veronica Foods tempo fino al 31 luglio per presentare una seconda denuncia modificata, affermando che “il semplice fatto che MillPress abbia iniziato a vendere olio e aceto a negozi precedentemente riforniti da Veronica Foods è prevedibile da parte di un nuovo grossista che entra nel mercato” e non costituisce di per sé una prova di violazione del segreto commerciale.