La 24ª edizione dei Premi Ercole Olivario premia l'eccellenza dell'olio d'oliva italiano
La ventiquattresima edizione del Premio Ercole Olivario si è conclusa con una cerimonia a Perugia.
La 24ª edizione del Premio Ercole Olivario si è conclusa con una cerimonia di premiazione tenutasi questa settimana a Perugia (Umbria), che ha riunito 100 finalisti. In un anno di rinascita per il settore olivicolo italiano, 249 produttori provenienti da 17 regioni hanno partecipato al prestigioso concorso nazionale.
Il concorso è stato organizzato dall'Unione delle Camere di Commercio, Industria e Artigianato Italiane, in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia e con il sostegno del Sistema Camerale Nazionale. Fin dalla sua fondazione, l'Ercole Olivario ha avuto l'obiettivo di promuovere l'eccellenza dell'olio d'oliva proveniente dalle varie zone della penisola, sostenendo i produttori che aspirano alla massima qualità e valorizzando le competenze dei degustatori professionisti.
Siamo una piccola azienda a conduzione familiare con un forte legame con il territorio e mettiamo tutte le nostre energie nella qualità.
Il Premio Ercole Olivario prende il nome da un tempio dedicato a Ercole, l’eroe divino legato al mondo agricolo, situato nell’area del Forum Boarium a Roma. Il luogo sacro, con maestose colonne scanalate e preziosi capitelli corinzi, fu costruito nel I secolo a.C. a spese dell’antica corporazione romana dei produttori di olio d’oliva, che esportavano i propri prodotti in tutto l’impero, imbarcandosi dall’antico porto di Roma sulle rive del fiume Tevere vicino al tempio (l’attuale quartiere di Testaccio).
Hanno partecipato Lazio (47), Umbria (40) e Sardegna (26), Puglia e Sicilia (24), Calabria e Abruzzo (19), Toscana (17), Campania (10), Liguria (6), Marche (4), Molise e Lombardia (3), Veneto, Emilia-Romagna e Basilicata (2) e Trentino (1) si sono sfidati nelle categorie DOP ed EXTRA (per gli oli extravergini di oliva) in base ai diversi livelli di fruttato (leggero, medio e intenso). Sono stati assegnati quattro premi: l’Anfora Olearia, per la migliore etichetta; il Lekythos, per la personalità straniera che si è distinta per la conoscenza delle tecniche di degustazione; la Menzione Speciale per l’olio extravergine di oliva biologico dell’anno; e il premio “Il coraggio di avviare nuove imprese agricole”, riservato alle nuove startup.
Considerata l’elevata qualità dei campioni, le deliberazioni non sono state facili per i 16 assaggiatori della commissione nazionale, che hanno esaminato gli oli d’oliva selezionati da 17 commissioni regionali. La giuria era composta da esperti in rappresentanza delle regioni olivicole, selezionati dall’elenco nazionale dei tecnici ed esperti di oli d’oliva vergini ed extravergini, con un meccanismo di rotazione annuale. “La ventiquattresima edizione conferma e sancisce l’elevata prestazione olfattivo-gustativa che caratterizza inequivocabilmente l’eccellenza degli oli d’oliva italiani”, ha affermato il presidente della giuria Giuseppe Cicero.
“Quest’anno, oltre all’attività di selezione, abbiamo offerto servizi che le aziende possono utilizzare per promuovere il proprio sviluppo nel settore”, ha dichiarato il presidente del comitato di coordinamento, Giorgio Mencaroni.
“Il primo servizio riguarda la digitalizzazione: a tutti i 249 partecipanti verrà fornito uno studio sulla presenza online della propria azienda, con indicazioni per massimizzare la visibilità.
“Il secondo mira alla trasparenza delle etichette. Grazie alla collaborazione con una società di certificazione della qualità agroalimentare, Agroqualità, verificheremo la presenza degli elementi obbligatori richiesti dai regolamenti europei e dai relativi decreti in materia di etichettatura”, ha spiegato.
“L’internazionalizzazione è la terza area di attività per la quale desidero ringraziare l’Agenzia per il Commercio Estero (ICE), che svolge un ruolo chiave nella promozione dei prodotti italiani sui mercati esteri. Ringrazio inoltre il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Agroeconomia (CREA), che ha supervisionato le selezioni regionali.”
“Questo premio è un riconoscimento della cura e dell’attenzione che abbiamo dedicato all’alta qualità”, ha affermato Federico Massoli del Podere Ricavo, vincitore nella categoria DOP fruttato leggero. “Siamo una piccola azienda a conduzione familiare con un forte legame con il territorio e mettiamo tutte le nostre energie nella qualità, che per noi è più importante della quantità. Questo atteggiamento ci ha ripagato con una grande soddisfazione”.
Vincitori del Premio Ercole Olivario
Olio extravergine di oliva DOP Categoria Leggermente fruttato
DOP Terre di Siena Podere Ricavo Azienda Agricola Buoni o del Buono Maria Pia a Cetona (Siena)
OEV DOP Umbria Colli Assisi Spoleto Azienda Agraria Marfuga a Campello sul Clitunno (Perugia)
Olio extravergine di oliva DOP Categoria Medio Fruttato
DOP Colline Pontine Azienda Agricola Biologica Orsini a Priverno (Latina)
DOP Umbria Colli Orvietani Azienda Eugenio Ranchino a Orvieto (Terni)
DOP Olio extravergine di oliva Categoria Fruttato Intenso
DOP Terra Di Bari – Castel Del Monte Frantoio Galantino a Bisceglie (Barletta, Andria, Trani)
DOP Colline Pontine Azienda Agricola Alfredo Cetrone a Sonnino (Latina)
OEVO Categoria Leggermente fruttato
OEVO Azienda Cassini Paolo a Isolabona (Imperia)
OEVO Società Agricola Ceraudo Roberto a Strongoli (Crotone)
Categoria EVOO mediamente fruttato
OEV Azienda Agraria Viola di Sant’Eraclio a Foligno (Perugia)
OEV Azienda Agricola Di Giacomo Sandro a Pianella (Pescara)
Categoria OEVO fruttato intenso
OEVO Azienda Agricola Callicarpo di Oliena (Nuoro)
OEVO Azienda Agricola Adria Misiti di Sabaudia (Latina)
Premi Speciali
Premio Amphora Olearia: azienda Terraliva (Sicilia)
Menzione speciale Olio biologico: olio extravergine di oliva DOP Colline Pontine Azienda Agricola Biologica Orsini (Lazio)
Premio Lekythos: Università dei Sapori
Premio Nuova Impresa: Azienda Agricola Callicarpo (Sardegna)