La dieta mediterranea è associata a una minore infiammazione
I ricercatori hanno scoperto che seguire una dieta mediterranea è associato a livelli più bassi dei marcatori dell'infiammazione.

Ricercatori italiani hanno scoperto che seguire una dieta mediterranea è associato a livelli più bassi di marcatori di infiammazione, che a loro volta sono collegati a un aumento del rischio di malattia coronarica.
Si ritiene che l'infiammazione sia associata a un rischio più elevato di malattie cardiache. La conta delle piastrine (PLT) e dei globuli bianchi (WBC) sono due marcatori di infiammazione e sono stati collegati al rischio di malattie cardiovascolari. La dieta mediterranea è stata inoltre associata a una minore infiammazione e a un rischio ridotto di diverse malattie croniche quali malattie cardiache, cancro e diabete.
In questo studio, pubblicato sul Journal of the American Society of Hematology, i ricercatori hanno cercato di valutare l'effetto della dieta mediterranea sulla conta delle piastrine e dei globuli bianchi. La loro ricerca ha coinvolto 14.586 individui dello studio Moli-sani, un ampio studio epidemiologico di popolazione nella regione del Molise in Italia che si concentra sul meccanismo dell'infiammazione.
I risultati hanno mostrato che le persone che seguivano la dieta mediterranea in modo più rigoroso presentavano livelli più bassi di piastrine e globuli bianchi rispetto a quelle con un'aderenza minore. Si osserva che gli antiossidanti alimentari, come quelli presenti nell'olio d'oliva, nel vino e nelle verdure, nonché le fibre alimentari, hanno in parte contribuito a questa associazione.