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L'olio d'oliva può aiutare a prevenire le malattie neurodegenerative

Marzo 5, 2012
Naomi Tupper

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Dr. Emilo Ros

Uno studio condotto dall'Unità lipidica della Clinica ospedaliera di Barcellona suggerisce che l'elevato consumo di olio d'oliva, insieme ad altri alimenti ricchi di polifenoli antiossidanti, può migliorare la funzione cognitiva e prevenire le malattie neurodegenerative. I polifenoli sono noti per essere potenti antiossidanti che possono aiutare a invertire il danno ossidativo che si verifica nel processo di invecchiamento. Si ritiene che questo danno sia un fattore causale per lo sviluppo di molte malattie dello stile di vita, tra cui malattie cardiache, diabete di tipo 2 e morbo di Alzheimer.

Secondo il dott. Emilo Ros, uno degli autori dello studio recentemente pubblicato su The Journal of Alzheimer's Disease, si consiglia di utilizzare l'olio d'oliva su base giornaliera, il consumo di frutta a guscio da quattro a sette giorni alla settimana e di bere bicchieri 2 di vino rosso quotidiano per gli uomini e uno per le donne.

Questo stile di alimentazione, in linea con il modello di dieta mediterranea, sembra avere effetti positivi non solo sulla funzione cerebrale ma anche sulla salute cardiovascolare.

Lo studio è stato condotto nell'ambito della sperimentazione clinica multicentrica PREDIMED, uno studio di intervento nutrizionale a lungo termine volto a valutare gli effetti della dieta mediterranea nella prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari. Lo studio ha coinvolto soggetti 7,000, di età compresa tra 55 e 80, ad alto rischio di malattie cardiovascolari.

Questa particolare parte dello studio includeva i partecipanti di 447, che erano asintomatici ma ad alto rischio cardiovascolare e non seguivano una dieta specifica. L'assunzione di cibo e il profilo cardiovascolare sono stati valutati e gli individui sono stati sottoposti a una serie di test neuropsicologici per valutare la funzione cognitiva. I ricercatori hanno anche analizzato i livelli di polifenoli nelle urine per avere un biomarcatore oggettivo dell'assunzione.

Secondo i risultati, sembra che il consumo di olio d'oliva, in particolare extra vergine, sia stato associato a punteggi migliori nei test di memoria verbale, mentre un maggiore apporto di noci e un consumo moderato di vino hanno avuto un effetto positivo sulla funzione cognitiva generale.

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I risultati suggeriscono che una dieta in stile mediterraneo, ricca di polifenoli, può proteggere dal declino cognitivo associato all'età o a malattie come l'Alzheimer. Lo stile alimentare mediterraneo è anche supportato da numerosi studi epidemiologici che suggeriscono che alimenti come frutta, verdura e pesce, oltre agli acidi grassi polinsaturi, la vitamina B e gli antiossidanti hanno effetti simili.

Le nuove scoperte si aggiungono alla sempre crescente evidenza dei benefici di una dieta in stile mediterraneo in un numero crescente di patologie e sono state ben accolte dal presidente della Fondazione per la dieta mediterranea Luis Serra Majem.

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