L'olio extravergine di oliva della Linguadoca ottiene la certificazione DOP
Ottenuto dalle varietà locali Lucques e Olivière, l’olio della Linguadoca è il nono olio extravergine di oliva francese a ottenere la Denominazione di Origine Protetta.
L'olio extravergine di oliva della Linguadoca, in Francia, ha ottenuto dalla Commissione europea la certificazione di Denominazione di Origine Protetta (DOP).
L'olio d'oliva francese è stato inserito nel registro delle indicazioni geografiche (IG) dell'Unione Europea per i prodotti alimentari con la denominazione "Huile d'olive du Languedoc" il 31 ottobre, dopo che la domanda era stata presentata alla Commissione nel dicembre 2020.
La Commissione ha specificato che il Languedoc è un olio d’oliva multivarietale prodotto principalmente con olive delle varietà Lucques e Olivière o con una miscela delle due insieme ad altre varietà di olive locali tradizionali. Ciascuna varietà principale non deve rappresentare più del 70 percento dell’olio.
Vedi anche: L’Europa rafforza le norme a tutela dei prodotti DOP e IGP“L’olio d’oliva della Linguadoca è ora ufficialmente riconosciuto come denominazione d’origine protetta (DOP)”, si legge in un comunicato stampa dell’Istituto Nazionale delle Origini e della Qualità (INAO) francese. “Questo riconoscimento valorizza le prassi sviluppate nel tempo dagli olivicoltori locali.”
«[L’olio] è caratterizzato da aromi di pomodoro e mandorla, a volte accompagnati da note di mela, con una moderata amarezza e acidità sia olfattiva che gustativa al palato», ha inoltre precisato il comunicato stampa.
L’olio extravergine di oliva della Linguadoca è produtto nei dipartimenti geografici dell’Aude e dell’Hérault nella regione costala della Linguadoca, nel sud della Francia, che si estende dalla Provenza ai Pirenei, al confine con la Spagna.
L’etichetta DOP certifica che le specifiche caratteristiche organolettiche dell’olio extravergine di oliva della Linguadoca sono dovute alla posizione geografica e al know-how locale nella produzione di olio d’oliva. Inoltre, comunica la qualità dell’olio ai consumatori europei.
Al converso, perché una bottiglia di olio d’oliva sia riconosciuta come DOP Languedoc, deve rispettare rigide specificazioni relative alla coltivazione e alla trasformazione delle olive e all’imbottigliamento dell’olio d’oliva.
“Ci sono voluti 13 anni per arrivare a questo punto”, ha affermato Jean-Bernard Gieules, presidente del sindacato dell’olio d’oliva di Lucques e della Linguadoca. “Si tratta di un vero e proprio riconoscimento che ha avuto inizio con l’AOC [Appellation d’origine contrôlée] nel 2020. E ha completato la reputazione [dell’olio]”.
La Linguadoca vanta una tradizione secolare nella coltivazione dell’olivo; documenti storici dimostrano che l’economia locale era basata principalmente sull’olivo già dalla metà del X secolo. Nel 1950, la zona contava un totale di 150 frantoi.
Tuttavia, la storica gelata del 1956, quando le temperature precipitarono da 21 ºC di giorno a –17 ºC di notte, distrusse gli oliveti in tutta la regione, devastando l’industria locale dell’olio d’oliva, che ricominciò a fiorire negli anni ’80.
Oggi più di 100 olivicoltori coltivano ulivi delle varietà Lucques e Olivière su 192 ettari.
Il riconoscimento ufficiale dell’olio d’oliva della Linguadoca da parte della Commissione Europea porta a nove il numero degli oli d’oliva francesi protetti in tutta l’Unione Europea con una denominazione di origine.