Avviata la procedura per l'IGP dell'olio d'oliva pugliese

Olio di Puglia ha ottenuto l'approvazione del Ministero dell'Agricoltura italiano ed è in attesa dell'approvazione definitiva da parte dell'UE.

Il disciplinare di produzione dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Olio di Puglia” ha ottenuto l’approvazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf).

Siamo pronti a lanciare una potente campagna di comunicazione per sensibilizzare i consumatori italiani e di tutto il mondo sulle straordinarie proprietà organolettiche e salutari dell’olio extravergine di oliva IGP Olio di Puglia. – Pantaleo Piccinno, associazione dei produttori di olio di Puglia

«L’iter nazionale per il riconoscimento dell’IGP si è concluso e il dossier è stato inviato all’UE per l’approvazione definitiva, che si spera venga rilasciata entro pochi mesi», ha dichiarato il presidente dell’associazione per l’olio extravergine di oliva pugliese, Pantaleo Piccinno.

Il progetto è stato sottoposto all’attenzione della Commissione europea, che dovrebbe formalizzarne l’adozione con l’iscrizione nell’elenco delle IGP.

Questi passaggi fanno parte della lunga e complessa procedura necessaria per l’istituzione di un nuovo disciplinare di indicazione geografica, che parte dalla costituzione di un’associazione di produttori e dipende poi dalle approvazioni delle istituzioni nazionali ed europee, in conformità con il Regolamento 510/2006.

Se adottato, il documento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE e, se non perverranno obiezioni entro sei mesi, il prodotto otterrà il riconoscimento.

Dopo una prima validazione a livello nazionale, sono pervenute al Mipaaf alcune lettere di opposizione e si è resa necessaria un’ulteriore riunione presso il Ministero. L’Associazione per la promozione dell’IGP ha risposto prontamente alle argomentazioni e il disciplinare è stato definitivamente accettato.

«È stato un lavoro complesso, durato due anni, che ha coinvolto tutti gli operatori del settore olivicolo e oleario pugliese», ha sottolineato Piccinno. «La complessità consisteva nel definire le caratteristiche uniche di un territorio che, va ricordato, produce oltre il cinquanta per cento dell’olio d’oliva italiano.

«Il risultato è stato un disciplinare rigoroso e altamente qualificante che delinea l’apulianità di questo olio extravergine di oliva e che costituirà una garanzia di origine e qualità per i consumatori di tutto il mondo».

L’Olio di Puglia IGP sarà ottenuto da olive raccolte nel territorio pugliese, mentre gli impianti di frantumazione e confezionamento dovranno anch’essi trovarsi nel territorio amministrativo della regione, in un’area entro un raggio massimo di 125 km (77,6 mi) dall’oliveto o che sia raggiungibile con un tempo di percorrenza non superiore a 120 minuti.

Le olive, la cui produzione massima per ettaro non può superare le 12 tonnellate, devono appartenere esclusivamente a varietà nazionali prevalentemente diffuse in Puglia, quali la Cellina di Nardò, la Cima di Bitonto (o Ogliarola Barese, o Ogliarola Garganica), Cima di Melfi, Frantoio, Ogliarola salentina (o Cima di Mola), Coratina, Favolosa (o Fs-17), Leccino, Peranzana, in una percentuale non inferiore al 70%. Le altre varietà, fino a un massimo del 30%, devono essere esclusivamente nazionali.

È importante sottolineare che, per quanto riguarda i requisiti relativi alle proprietà salutari, il contenuto totale di biofenoli deve essere pari ad almeno 300 mg/kg, di cui i fenoli bioattivi devono ammontare ad almeno 250 mg/kg, «si tratta di una concentrazione al momento dell’imbottigliamento compatibile con l’indicazione sulla salute approvata dall’EFSA e inclusa nel Reg. UE n. 432/2012», sottolinea il disciplinare.

«Farà bene alla salute perché è conforme all’indicazione sulla salute dell’UE e sarà sempre fresco perché dovrà essere imbottigliato nell’anno di produzione», ha osservato Piccinno. «Ora abbiamo fiducia nella decisione dell’UE e siamo pronti a lanciare una potente campagna di comunicazione per sensibilizzare i consumatori italiani e di tutto il mondo sulle straordinarie proprietà organolettiche e salutari dell’olio extravergine di oliva IGP Olio di Puglia, che diventerà un alimento insostituibile nella dieta di chi ha a cuore il buon cibo e la salute», ha concluso.

Il logo della IGP pugliese sarà caratterizzato da un’area circolare di colore rosso amaranto che racchiude la riproduzione tridimensionale di un’antica moneta d’oro romana coniata a Taranto. Essa raffigura foglie e rami di un ulivo e una ruota con una fanciulla che regge un ramo d’ulivo, a simboleggiare il legame storico della regione con la produzione dell’olio d’oliva.