Il programma di sostegno esenta gli agricoltori italiani dal pagamento dei contributi previdenziali

L'esenzione rientra in un più ampio sforzo volto a promuovere l'imprenditorialità nel settore agricolo.

Gli agricoltori italiani registrati non dovranno versare i contributi previdenziali per l'anno in corso.

In una nota ufficiale, l'INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) ha affermato che l'esenzione dal contributo previdenziale obbligatorio fa parte di un più ampio sforzo del Governo volto a promuovere l'imprenditorialità nel settore agricolo.

Il beneficio è esteso sia ai nuovi imprenditori agricoli che ai nuovi coltivatori autonomi.

Anche gli agricoltori di nuova iscrizione e i giovani agricoltori di età inferiore ai 40 anni potranno richiedere l'esenzione dai versamenti anche per il 2021.

"L'incentivo", si legge nella nota, "prevede l'esenzione dal pagamento del 100% del contributo dell'assicurazione generale obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti (IVS), per un periodo massimo di 24 mesi".

Data la natura dell’attività agricola, che spesso coinvolge l’intero nucleo familiare, i coltivatori autonomi possono chiedere che il beneficio sia esteso ai familiari che aiutano nei campi.

Sebbene sia rivolto a tutti i giovani agricoltori che si iscrivono nel 2020, il beneficio non verrà applicato automaticamente. La richiesta specifica deve essere inviata per via telematica all’INPS, che verificherà la posizione dei richiedenti e li approverà caso per caso.

L’incentivo fiscale fa parte di una serie di misure che diverse associazioni agricole italiane hanno richiesto per affrontare meglio le conseguenze del Covid-19. Si aggiunge inoltre ai nuovi fondi per l’agricoltura firmati dai ministeri dell’Agricoltura dell’Unione Europea.

Nel quadro delle azioni dell'UE a sostegno del settore agricolo, gli agricoltori italiani riceveranno contributi fino a 7.000 euro (7.900 dollari) nell'ambito di una serie di incentivi del valore di 400 milioni di euro (453 milioni di dollari) che saranno assegnati fino a giugno 2021.

I nuovi fondi decisi dai ministeri dovranno essere confermati dal Parlamento europeo, dove eventuali modifiche potrebbero causare un ritardo.

Per sostenere le attività delle imprenditrici agricole, la Confederazione Italiana dell'Agricoltura (CIA) e diverse associazioni hanno chiesto al Ministero dell'Agricoltura italiano di sbloccare il nuovo fondo "Donne in Campo" del valore di 15 milioni di euro (16,98 milioni di dollari) annunciato lo scorso novembre, prima dello shock economico causato dall'emergenza Covid-19.