La sesta edizione di "Extrascape" premia i paesaggi oliveti più suggestivi

La sesta edizione del concorso dedicato ai migliori paesaggi dell'olio extravergine di oliva, Extrascape 2017, ha concluso una manifestazione di due giorni che ha visto l'intervento di numerosi esperti del settore.

Il 9 e il 10 giugno, il suggestivo chiostro del Convento di Gesù e Maria a San Martino in Pensilis, in Molise, ha fatto da cornice alla sesta edizione di Extrascape , il concorso internazionale dedicato ai migliori “paesaggi dell’olio d’oliva”.

Questo riconoscimento ha un valore aggiunto in quanto valorizza un aspetto importante della produzione di olio extravergine di oliva. - Lidia Antonacci, Mio Padre è un albero

L’associazione di produttori Molisextra ha organizzato l’evento, e i suoi membri hanno scelto di non partecipare al concorso, in qualità di supervisori imparziali delle sessioni di valutazione che hanno riguardato sia i profili organolettici sia l’aspetto dei territori di provenienza degli oli extravergini di oliva, giunti in Molise da diversi paesi.

“Abbiamo creato questo concorso con il desiderio di premiare non solo la qualità del prodotto, ma anche il suo paesaggio, inteso come impegno del produttore a salvaguardare e quindi proteggere il territorio”, ha affermato uno degli organizzatori, Giorgio Tamaro.

“Questo aspetto diventa un’importante espressione di qualità, poiché è ormai evidente che gli oli extravergini di oliva di successo provengono sempre da paesaggi eccezionali, sia in Italia che all’estero, e questo significa un ambiente ben gestito e rispettato”, ha aggiunto Tamaro. “Nel corso degli anni, non c’è mai stata una dissonanza tra gli oli d’oliva vincitori e la bellezza dei loro paesaggi”.

Frantoio Franci, Toscana

Frantoio Franci, Toscana

I risultati del concorso sono stati valutati da due commissioni guidate rispettivamente dal presidente di giuria Vitor Ugo Fratini e da Achille Ippolito, coordinatore di un corso di dottorato interuniversitario in progettazione, gestione e pianificazione del paesaggio e dell’ambiente presso l’Università La Sapienza di Roma.

Grazie alla partnership tra questo dottorato e il master in progettazione e valorizzazione del paesaggio culturale dell’Università del Molise coordinato da Luciano De Bonis, la prima mattinata dell’evento è stata dedicata a un articolato workshop su tematiche legate al paesaggio.

Nel pomeriggio, il suggestivo chiostro è diventato il set di una “unconference” alla quale hanno partecipato esperti del settore che hanno tenuto interventi su promozione, comunicazione e sensibilizzazione di produttori e consumatori in Italia e all’estero, con un’attenzione particolare agli Stati Uniti.

Una tavola rotonda sull’uso dell’olio extravergine di oliva nei ristoranti ha dato vita a un vivace dibattito sulle ultime tendenze della ristorazione.

“È fondamentale che il ristoratore conosca l’olio extravergine di oliva, sappia come comunicarlo e come valorizzarlo, non solo in cucina ma anche in sala”, ha osservato Simona Cognoli, consulente di olio d’oliva e titolare del negozio di olio d’oliva ‘Oleonauta’ a Roma.

“Oltre a rispettare l’aspetto territoriale della cucina, è importante scegliere la varietà in base al piatto, puntando alla sua massima espressione con gli ingredienti e durante la cottura”, ha sottolineato.

Il secondo giorno, il DNA dell’olio d’oliva è stato un tema centrale, in quanto nuova frontiera nella lotta alle frodi ma anche strumento per promuovere la biodiversità, come sottolineato da Luciana Baldoni, ricercatrice senior presso l’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Perugia, e dai rappresentanti dell’Unità di comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente, del settore agroalimentare e forestale.

L’associazione Molisextra ha presentato un progetto, che sarà sviluppato nei prossimi mesi, volto al ripristino degli ecosistemi degradati degli oliveti in agricoltura biologica.

L’evento si è concluso con la cerimonia di premiazione. “Questo riconoscimento ha un valore aggiunto in quanto valorizza un aspetto importante della produzione di olio extravergine di oliva”, ha affermato la vincitrice della categoria ‘paesaggio tradizionale, olio extravergine convenzionale, mediamente fruttato’, Lidia Antonacci.

“Quando si apre una bottiglia di olio extravergine di oliva di alta qualità, nelle sue caratteristiche si ritrovano i legami con la terra a cui appartiene”, ha affermato la produttrice pugliese di Mio padre è un albero, il cui profondo legame con il territorio traspare dal nome della sua azienda agricola.

Il premio speciale “Francesco Ortuso”, assegnato alla persona che ha incarnato professionalità, trasparenza, umiltà e determinazione nello svolgimento del proprio lavoro di salvaguardia, difesa e valorizzazione dell’autentico olio extravergine di oliva, è andato al colonnello dell’Unità di comando dei Carabinieri per la tutela ambientale, agroalimentare e forestale, Amedeo De Franceschi.

Un altro premio speciale è andato all’ex Corpo Forestale dello Stato, recentemente incorporato nell’unità dei Carabinieri, nella persona del generale Rosa Patrone, con un ringraziamento per il notevole contributo tecnico e umano offerto sin dalla prima edizione di Extrascape.

Vincitori di Extrascape 2017

Categoria Paesaggio Tradizionale Convenzionale

Fruttato leggero: Aziende Agricole Di Martino, Puglia
Fruttato medio: Azienda Agricola Lidia Antonacci, Mio Padre è un albero, Puglia
Fruttato intenso: Accademia Olearia, Sardegna

Categoria Paesaggio Tradizionale Biologico

Fruttato leggero: Azienda Agricola Caruso, Sicilia
Fruttato medio: Fattoria Altomena, Toscana
Fruttato intenso: Frantoio Franci, Toscana

Paesaggio contemporaneo Convenzionale

Fruttato leggero: El Empierdo, DOP Cordoba, Spagna

Paesaggio contemporaneo biologico

Fruttato leggero: Agricoltura Cericola, Puglia
Fruttato medio: Azienda Agricola Stefano Gregori, Marche

Menzione speciale, Migliore architettura del frantoio

Valle Quilimari, Cile

Menzione Extrascape 2017

Frantoio Vicopisano, Toscana