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Extrascape: la grande olio d'oliva inizia con un paesaggio

Febbraio 24, 2012
Luciana Squadrilli

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Il paesaggio di Castillo de Canena a Jaén, in Spagna

Da paesaggi straordinari provengono prodotti straordinari, soprattutto se stiamo parlando di olio extra vergine di oliva. Questa è la tesi che sta alla base Extrascape, il nuovo concorso internazionale che premia sia gli oli extra vergine di oliva che i paesaggi da cui sono nati.

In realtà Extrascape è qualcosa che va oltre una normale concorrenza. È stato lanciato dal produttore italiano Francesco Travaglini e dall'esperto di cibo, vino e turismo Michele Vitale - entrambi con sede in Molise, una delle regioni italiane più rurali - con la collaborazione delle autorità locali (Sprint Molise, agenzia regionale per lo sviluppo internazionale, e Regione Molise), Università italiane (Università La Sapienza di Roma, Università della Tuscia e Università del Molise), e in collaborazione con Olive Oil Times.

Il loro scopo è promuovere la cultura dell'olio d'oliva in tutto il mondo, creando legami per esperti e produttori di diversi paesi, così come hanno già fatto a livello locale con Molisextra (l'associazione dei produttori di olio extravergine di oliva molisano) e Agrycult - un network online per l'italiano agricoltori indipendenti.

Hanno scelto come elemento chiave gli olivi stessi e il paesaggio in cui crescono, in quanto sono parte integrante dell'ambiente in molte regioni italiane, in tutta l'area mediterranea e in molti paesi del mondo.

Così, hanno deciso di premiare non solo il miglior olio extravergine di oliva, ma anche il paesaggio. Non immaginare belle immagini da mettere sulle cartoline, però (anche se, ovviamente, a volte lo sono). La parola paesaggio, in questo caso, ha un significato più ampio: immagina cura dell'ambiente, armonia con l'ambiente circostante, tecniche agricole rispettose - un mix ben concepito di etica, sostenibilità, patrimonio storico e pura bellezza, senza tralasciare il gusto, come "una terra in buona crescita può solo produrre buoni frutti ".

Una giuria internazionale valuterà gli oli extravergini di oliva che saranno già stati selezionati come non difettosi dai degustatori professionisti della giuria di Larino, sulla base dei metodi del Consiglio oleicolo internazionale. Ma i finalisti dovranno affrontare un'ulteriore valutazione da parte di una giuria professionale istituita dalle università che giudicherà la qualità dei paesaggi attraverso immagini e una scheda di valutazione preparata con tutte le informazioni necessarie.

La valutazione finale - sia individuale che comparativa - sarà elaborata da una giuria mista composta da degustatori professionisti, giornalisti, periti disciplinari, agronomi, economisti e paesaggisti, che valuteranno congiuntamente gli oli ed i loro paesaggi. I risultati dimostreranno che un terreno ben curato è il modo migliore per produrre un buon olio d'oliva, e che può anche diventare un'ulteriore fonte di reddito come attrazione turistica.

Infatti, proprio per sottolineare il legame profondo tra la coltivazione dell'olivo e il territorio e la sua potenziale importanza nei circuiti turistici, la premiazione Extrascape si svolgerà nell'ambito di un evento più ampio Sosta al Tratturo, svoltosi a San Martino in Pensilis, pittoresco paesino della campagna molisana, negli stessi giorni (29th 1 aprilest Maggio) dell'evento storico del Carrese.


Sosta al Tratturo Carrese

Ma i confini di Extrascape sono decisamente più ampi. L'evento italiano - che comprenderà anche un congresso, workshop e un concorso fotografico - sarà solo il primo passo di una serie internazionale di incontri ed eventi. Uno si svolgerà presto negli Stati Uniti, coinvolgendo il prestigioso Il ristorante La Spiaggia di Tony Mantuano a Chicago, e Olive Oil Times come partner principale dell'iniziativa.

I produttori interessati a partecipare al concorso possono leggere il regolamento qui.

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