L'olivo sacro di Platone è scomparso
Un'altra apparente vittima della grande crisi finanziaria in Grecia: un ulivo che un tempo offriva riparo a Platone e ai suoi allievi.
L'ulivo secolare sotto il quale si ritiene che Platone abbia insegnato ai suoi allievi 2.400 anni fa non esiste più.
Nel 1976 un autobus lo investì, fratturandone il tronco. La parte spezzata dell'albero fu poi trasferita alla vicina Università Geoponica di Atene e conservata in una teca.
La parte inferiore del tronco rimasta e le sue gigantesche radici sono state scoperte mancanti alcuni giorni fa, secondo quanto riportato dai media locali, molto probabilmente sradicate e rubate per essere utilizzate come legna da ardere, come accade in molti luoghi in Grecia. È stato calcolato che la parte rubata dell'albero pesasse più di 1.000 libbre, ciononostante è stata rimossa senza che nessuno se ne accorgesse.
La leggenda narra che l’albero facesse parte dei viali che circondavano l’Accademia di Platone (chiamata Akademia) e che fosse uno dei dodici ulivi che segnavano i dodici ingressi recintati della proprietà. Questa zona di Atene fu in seguito, e lo è tuttora, chiamata “Eleonas” (uliveto) proprio a causa di quegli ulivi secolari.

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Prima che l’Akademia diventasse una scuola, e anche prima che Cimone ne recintasse il perimetro con un muro, essa ospitava un boschetto sacro di ulivi dedicato ad Atena, la dea della saggezza, al di fuori delle mura della città dell’antica Atene.
Il nome del sito era Hekademia (Ἑκαδήμεια), che in epoca classica si è evoluto in Akademia ed è stato spiegato, almeno già all’inizio del VI secolo a.C., collegandolo a un eroe ateniese, un leggendario “Akademos”.

L'ulivo di Platone prima che un autobus ne recidesse tutto tranne il tronco nel 1976
Sembra che ogni volta che il mondo moderno e quello antico si scontrano, purtroppo quest'ultimo non abbia alcuna possibilità.