Lo spot di Silvio Muccino promuove i prodotti alimentari italiani negli Stati Uniti
Uno spot diretto da Muccino fa parte della più grande campagna mai realizzata per promuovere i prodotti alimentari italiani nel più grande mercato del mondo.
Una sola goccia d’olio d’oliva, che cade dal cucchiaio con cui una donna l’ha versata da un’oliera per condire l’insalata, trasforma il pavimento in legno in un prato verde dove crescono gli ulivi, i bambini giocano e i contadini raccolgono le olive a mano, sorridendo dolcemente.
Questa è la scena iniziale dello spot diretto dal regista e attore italiano Silvio Muccino per promuovere i prodotti alimentari “Made in Italy”.
Dal 9 dicembre e fino alla primavera del 2016, quando è prevista la conclusione della campagna, lo spot sarà trasmesso sui canali televisivi in Texas, Illinois, New York e California. Durante le festività natalizie, sarà proiettato su uno degli enormi cartelloni pubblicitari di Times Square a New York.
Altre scene includono formaggi, pasta fresca e secca e salumi: acquistando e consumando prodotti alimentari italiani, i personaggi vengono trasportati nei luoghi in cui nascono questi “prodotti straordinari”. Lo slogan finale dello spot recita: “Trasformiamo i migliori ingredienti in prodotti straordinari”.
Il suggestivo spot fa parte di una campagna promozionale a sostegno dei prodotti agricoli nazionali promossa dall’ICE, l’Agenzia per la promozione del commercio italiano, per conto del Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Con un budget complessivo di 50 milioni di euro da investire in iniziative di comunicazione e commerciali, si tratta della più grande campagna mai realizzata per promuovere i prodotti made in Italy negli Stati Uniti. L’iniziativa prevede anche accordi commerciali con i grandi distributori statunitensi, la partecipazione a fiere ed eventi e incontri di networking.
Oltre allo spot di Muccino, la campagna dell’agenzia Brand Portal prevede anche una più ampia campagna di comunicazione multicanale per aiutare i consumatori americani a identificare gli alimenti made in Italy sugli scaffali, contraddistinti dal segno distintivo di una bandiera italiana “morsa” e dal motto “The extraordinary Italian taste”.
Il video di Muccino, basato su una sceneggiatura di Marco Gucciardi e del suo staff di Brand Portal, si è rivelato popolare nei primi giorni di messa in onda e ha raccolto quasi mezzo milione di visualizzazioni dopo che il regista lo ha condiviso sulla sua pagina Facebook. Un post precedente che annunciava l’uscita dello spot ha raggiunto cifre simili.
Nonostante la capacità del regista e degli sceneggiatori di coinvolgere gli spettatori con prodotti e atmosfere italiane, sono emerse alcune critiche da parte del pubblico e della stampa italiani. Molti hanno criticato le spese eccessive per la realizzazione del video, ma Silvio Muccino ha risposto che né lui né la casa di produzione hanno ricevuto alcun compenso per esso.
Il giornalista italiano Attilio Barbieri ha dichiarato sul suo sito web, Italia In Prima Pagina, di aver apprezzato il video e l’iniziativa volta a contrastare il mercato da 60 miliardi di euro dei prodotti italiani contraffatti in tutto il mondo, ma ha criticato la mancanza di un’etichetta unica e distintiva da apporre sui singoli prodotti (in conformità con le normative dell’Unione Europea), ma solo sugli scaffali e nei punti vendita.
Inoltre, secondo Barbieri, lo spot raggiunge l'obiettivo di rappresentare il fascino dell'Italia come "paradiso del cibo", ma non corrisponde alla realtà, poiché la standardizzazione dell'industria alimentare ha preso il sopravvento sugli antichi mestieri e sull'autenticità dei prodotti, a suo avviso.
Naturalmente, ci sono ancora molti piccoli e appassionati produttori artigianali italiani come quelli descritti da Muccino — e i produttori di olio d’oliva sono tra questi — ma le tradizioni della produzione alimentare locale sono ostacolate dalle inevitabili esigenze di un mercato globalizzato, e la loro onestà e trasparenza non sono sempre sostenute dai concorrenti più grandi e dal resto della filiera.
Cercare i loro prodotti e sceglierli è un buon modo per sostenere gli artigiani e le artigiane italiane, soprattutto quando non è possibile visitarli di persona e vivere ciò che lo spot pubblicitario mostra efficacemente.
- La Stampa
- Italia in Prima Pagina