Degustazione di oli d'oliva freschi in Italia

In Italia è iniziata la stagione della raccolta delle olive, con un calendario diverso per ogni regione, e i frantoi stanno lavorando a pieno regime.

Mangiare una fetta di pane rustico con un filo d’olio d’oliva appena spremuto è un rituale secolare che si ripete ogni anno in tutte le regioni d’Italia all’inizio della raccolta.

Dall’inizio di ottobre (o addirittura già da settembre, come in alcune regioni del Sud) fino a fine dicembre, le aziende agricole e i frantoi italiani affrontano un ritmo di lavoro frenetico, e non c’è modo migliore per distendersi e rilassarsi alla fine della giornata lavorativa che con uno spuntino semplice ma delizioso.

La raccolta di quest’anno in Italia sembra essere iniziata sotto un buon auspicio. Dopo un’estate molto calda e secca e alcuni intensi rovesci tra settembre e ottobre, il tempo ora è sereno. Le previsioni indicano quantità inferiori rispetto allo scorso anno, ma olive di altissima qualità. Di seguito, una rassegna delle prime notizie sulla stagione di raccolta provenienti da diverse regioni e produttori, dal Sud al Nord Italia.

In Sicilia, nel cuore del Mar Mediterraneo, la nuova produzione è stata presentata da Federdoc (Federazione Regionale dei Consorzi per la Tutela delle Denominazioni di Origine Controllate) durante l’evento “en primeur” dedicato all’olio d’oliva tenutosi a Trapani a metà ottobre. La Sicilia è la terza regione produttrice in Italia dopo la Toscana e la Puglia, rappresentando il 14% della produzione nazionale con le sue 1.500 tonnellate e 6 consorzi DOP.

Nel Salento, la splendida zona della Puglia situata nella punta dello “stivale”, i dati relativi alla raccolta 2012 sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa tenuta dall’associazione italiana degli olivicoltori Unaprol a Lecce il 25 ottobre. La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare la prossima raccolta dell’olivo “Regina”, dedicato a Michelle Obama, e per dimostrare che è perfettamente possibile produrre un eccellente olio extravergine di oliva da un olivo di 1.400 anni.

In Calabria – la punta dello «stivale» italiano – è appena iniziata la nuova edizione del Primolio Fest per celebrare la nuova produzione di olio extravergine con una serie di attività in programma fino a dicembre e un testimonial d’eccezione: Salvatore Caruso, un calabrese di 107 anni che è la prova vivente degli effetti positivi di uno stile di vita sano e di un’alimentazione a base di prodotti locali e abbondante olio extravergine.

Salvatore Caruso

Dal Molise, una piccola regione dell’Italia centrale, dove alcuni appassionati produttori di olio extravergine di oliva hanno fondato l’associazione Molisextra, Francesco Travaglini racconta sul suo blog la raccolta di quest’anno. Prima della raccolta, ha detto: «Quest’anno la stagione secca è stata lunga e dura, quindi qui in Molise dovremmo avere quantità inferiori rispetto all’anno scorso, con una perdita prevista di circa il 20 per cento. Ma per fortuna non abbiamo alcun segno della mosca dell’olivo e le nostre olive sono perfettamente sane. Potremmo quindi aspettarci un olio molto equilibrato, anche se con un aroma fruttato delicato».

Ora che la raccolta è appena terminata, i risultati confermano le sue previsioni. Grazie al clima estivo della prima metà di ottobre, la raccolta è stata rapida e il «Il Tratturello» 2012 di Travaglini è già stato imbottigliato. L’ultimo albero ad essere raccolto è stato l’imponente «Leone di Carpineto», un albero di 500 anni che quest’anno ha generosamente regalato 240 chili di olive Saligna di Larino, da cui sono stati ricavati 40 litri di un olio extravergine di oliva davvero speciale.

Francesco Travaglini (foto d’archivio OOT)

In Umbria, il “cuore verde d’Italia”, da cui provengono alcuni dei migliori oli d’oliva, la famiglia Gaudenzi è stata tra le prime ad avviare la raccolta il 5 ottobre, rimanendo fedele alla tradizione di famiglia nonostante la siccità estiva. Il primo olio ad essere spremuto e imbottigliato è stato il Quinta Luna, presentato presso Eataly Roma in occasione di una “degustazione in anteprima” il 21 ottobre. Sono seguite le altre etichette dei Gaudenzi, tra cui il “6 Novembre”, l’olio speciale dedicato alla memoria di Vincenzo Gaudenzi, fondatore del frantoio. L’olio dedicato alla memoria di Vincenzo cambia ogni anno in base a ciò che i membri della famiglia ritengono essere la migliore espressione della loro produzione.

Date le diverse condizioni climatiche e geografiche, nonché le diverse abitudini e la predilezione per un olio d’oliva più maturo, in Liguria la raccolta delle olive è iniziata più tardi. A Badalucco, il Frantoio Roi, guidato dal consulente di Eataly Franco Boeri Roi, ha avviato la raccolta solo il 22 ottobre. Il comunicato stampa dell’azienda riferisce di «alberi carichi e assenza di mosca dell’oliva», anche grazie alle temperature più fredde degli ultimi giorni. Così, dalla scorsa settimana il frantoio è entrato in funzione, frangendo sia le olive di propria produzione che quelle portate da altri agricoltori. »


Franco Boeri Roi (a destra) con Nicolas Coleman (foto d’archivio OOT)

«Siamo interessati, come sempre», ha dichiarato Franco Boeri Roi, «ad acquistare le olive migliori a prezzi superiori a quelli di mercato». Questa fiducia è giustificata dall’aumento della produzione e delle vendite di Roi nel 2012, quando il nuovo Cru Morga DOP Riviera Ligure si è aggiunto ai Cru Gaaci e Riva Gianca, tra le altre etichette.