I produttori alimentari del Mediterraneo in allarme per le etichette "a semaforo" del Regno Unito

I produttori di olio d'oliva temono che il sistema di etichettatura alimentare "a semaforo" del Regno Unito possa classificare i loro prodotti di punta come non salutari.

Mediterranean Food Producers See Red Over U.K. "Traffic Light" Nutrition Labels

I produttori di olio d'oliva sono tra gli operatori dell'industria alimentare europea che temono che l'etichettatura alimentare "a semaforo" del Regno Unito possa classificare i loro prodotti di punta come non salutari.

Il governo britannico sostiene che il sistema volontario – parte della sua campagna contro l’obesità – aiuterà le persone a fare scelte alimentari più sane.

I codici colore indicano contenuti elevati, medi o bassi

Il sistema utilizza un codice cromatico rosso, giallo e verde per indicare se 100 g di un prodotto in vendita al dettaglio hanno un contenuto alto, medio o basso di grassi, grassi saturi, sale e zucchero rispetto alla quantità massima giornaliera raccomandata per un adulto. Più luci verdi ci sono, più sano è l'alimento.

Il programma – che ha il sostegno delle principali catene di supermercati del Regno Unito e anche di alcuni dei maggiori produttori di snack – prevede una “luce rossa” nella categoria dei grassi se il contenuto supera i 17,5 g/100 g e nella categoria dei grassi saturi se supera i 5 g/100 g.

L'olio d'oliva è solitamente considerato una scelta salutare tra i grassi perché è ricco di grassi insaturi; tuttavia, poiché è composto al 100% da grassi e contiene circa 14 g di grassi saturi ogni 100 g, riceverebbe due "semafori rossi".

Preoccupazioni sollevate al Parlamento europeo riguardo allo stigma di “maltutine”

Al Parlamento europeo è stato fatto presente che l’etichettatura danneggerà le importazioni di alimenti tipici del Mediterraneo come l’olio d’oliva, il formaggio e il prosciutto, poiché saranno “classificati come ‘malsani’”.

La deputata italiana al Parlamento europeo Mara Bizzotto, una dei numerosi politici che hanno sollevato la questione, ha recentemente chiesto alla Commissione europea di intervenire per prevenire tali danni.

"Adotterà misure a sostegno delle aziende dell'industria alimentare italiana, i cui prodotti sono famosi in tutto il mondo per la loro qualità e che saranno penalizzati dal sistema britannico?", ha chiesto in un'interrogazione scritta alla Commissione in Parlamento.

"Quale risposta darà a Federalimentare, la federazione italiana dell'industria alimentare, e alle altre associazioni del settore alimentare, che chiedono all'UE di verificare se l'iniziativa sopra citata sia legittima?", ha inoltre scritto.

Le autorità sanitarie del Regno Unito affermano che la codifica a colori sulla parte anteriore delle confezioni è conforme al regolamento UE n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni alimentari ai consumatori.


Fonti:

Comunicato stampa del governo britannico “Via libera al progetto definitivo di un sistema coerente di etichettatura nutrizionale”, 19 giugno 2013
Guida alla creazione di un’etichetta nutrizionale sulla parte anteriore della confezione (FoP) per i prodotti preconfezionati venduti nei punti
vendita al dettaglio Mara Bizzotto (EFD), interrogazione scritta P7_QE(2013)009289 “Etichetta rossa per i prodotti italiani venduti nel Regno Unito”