Cosa rende speciale un olio d'oliva "DOP"?
Cosa significa quando un olio d'oliva presenta un'etichetta che indica che è stato prodotto in una zona a Denominazione di Origine Protetta?

Il regolamento (CE) n. 1151/2012 del Consiglio e del Parlamento definisce le denominazioni di origine come «una denominazione che identifica un prodotto originario di un luogo, di una regione o, in via eccezionale, di un paese; la cui qualità o le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente a un particolare contesto geografico, con i fattori naturali e umani ad esso inerenti, e le cui fasi di produzione si svolgono interamente in una zona geografica definita».
Oltre a soddisfare questi requisiti, gli oli prodotti con una denominazione di origine devono offrire un certo prestigio sul mercato e rispettare le rigorose specifiche stabilite dal Consiglio Regolatore nel suo Regolamento. Tra gli altri aspetti, questo documento determina l’area geografica protetta, la varietà o le varietà di olive ammesse e le procedure da seguire durante il processo di elaborazione.
In realtà, questi oli rappresentano la selezione accurata che generazioni successive di agricoltori hanno effettuato tra gli olivi che meglio si adattano al loro contesto geografico e che producono gli oli migliori.
Non dobbiamo dimenticare che, oltre a rientrare nella definizione ufficiale, gli oli prodotti con le denominazioni di origine devono essere certificati secondo gli standard internazionali, che garantiscono inequivocabilmente la loro origine, la qualità e le peculiarità che li differenziano dal resto.