L'olio extravergine italiano punta a Taiwan

Taipei ospiterà un seminario sull’olio d’oliva italiano “autentico”, organizzato dall’associazione di categoria Unaprol e dall’Istituto italiano per il commercio estero.

Al fine di ampliare le opportunità commerciali per l’olio extravergine di oliva italiano in Estremo Oriente e di superare la vicenda dello scorso autunno relativa all’olio d’oliva italiano adulterato — dal blocco delle importazioni da parte della Cina all’infografica del New York Times — questo mercoledì la sede locale dell’ICE (Istituto per il Commercio Estero) e Unaprol, la principale associazione di produttori italiani, organizzeranno a Taipei un seminario sul “vero” olio extravergine italiano.

L’Hotel Humble House di Taipei ospiterà il seminario sul commercio mondiale dell’olio d’oliva e sulla produzione italiana, seguito da un seminario sull’analisi sensoriale. La stampa taiwanese sarà invitata a intervistare i relatori al fine di diffondere informazioni in un mercato di oltre 23 milioni di consumatori con un reddito pro capite di circa 21.000 dollari e un PIL complessivo di circa 500 miliardi di dollari.

Chiara Petrò, commissario commerciale presso l’ufficio dell’ICE a Taiwan, afferma che l’evento mira a sensibilizzare consumatori, ristoratori, giornalisti e opinion leader sull’olio extravergine di oliva di alta qualità e completamente tracciabile prodotto in Italia.

Lo scorso dicembre le importazioni di olio d’oliva italiano sono state inserite nella lista nera a Taiwan, quando in alcune spedizioni è stata rilevata la presenza di E141ii (complessi di clorofillina e rame), un colorante.

L’isola dell’Asia orientale rappresenta un prezioso mercato di sbocco e un partner commerciale per l’Italia, anche grazie ai precedenti incontri del Forum economico, commerciale e monetario tra le due sponde dello Stretto, che hanno contribuito ad ampliare le opportunità di investimento e di collaborazione tra i due paesi. Gli investimenti italiani nell’isola ammontano a 105 milioni di dollari, concentrati principalmente nei settori chimico e meccanico.

«Dobbiamo giocare la carta vincente del “Made in Italy”», ha sottolineato il presidente di Unaprol, Massimo Gargano. «Oltre a questo evento, il nostro obiettivo è spiegare la differenza tra le diverse categorie di oli d’oliva, per aiutare i consumatori a scegliere quello migliore e far loro capire che esistono diversi prodotti, ciascuno con le proprie peculiarità; l’olio extravergine di oliva, in particolare, fa bene alla salute».