L'UE approva l'IGP per l'olio extravergine di oliva siciliano

La Commissione europea ha approvato l'Indicazione Geografica Protetta «IGP Sicilia» per l'olio extravergine di oliva prodotto sull'isola.

La Commissione europea ha approvato l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Sicilia” per l’olio extravergine di oliva prodotto sull’isola. La seconda indicazione geografica territoriale (la prima è l’IGP Toscano) è il risultato di lunghi negoziati e rappresenta un segnale positivo dopo le polemiche seguite al voto europeo sull’olio
d’oliva tunisino , criticato dagli agricoltori italiani, in particolare da quelli siciliani.

Un grande risultato per l’intera filiera dell’olio d’oliva siciliano e per chi ha creduto in questo progetto. – Maurizio Lunetta, presidente del Comitato dell’Olio d’Oliva IGP Sicilia

Un’indicazione geografica dell’UE identifica «il nome di una regione, di un luogo specifico o, in casi eccezionali, un paese utilizzato per descrivere un prodotto agricolo o alimentare come originario di quella regione, di quel luogo specifico o di quel paese, e di cui una determinata qualità, reputazione o altre caratteristiche possono essere attribuite a tale origine geografica e la cui produzione e/o trasformazione e/o preparazione avvengono nella zona geografica definita», come recita l’art. 2 del Regolamento (CE) n. 510/2006.
Vedi anche: I migliori oli d’oliva siciliani del 2016
Tali certificazioni (IGP e DOP) rilasciate dall’Unione Europea hanno lo scopo di promuovere lo sviluppo di specifiche aree rurali e delle popolazioni che svolgono attività legate all’agricoltura e alla produzione di prodotti agroalimentari con particolari caratteristiche qualitative, al fine di tutelare gli interessi dei produttori e dei consumatori.

La certificazione IGP consente agli agricoltori siciliani di beneficiare della Misura 3 del Programma di Sviluppo Rurale della Sicilia e copre i costi di certificazione fino a 3.000 euro per azienda agricola. La certificazione consentirà inoltre alle organizzazioni di produttori siciliani di accedere a programmi di promozione nei paesi terzi e alle misure per la promozione delle filiere regionali.

Giovanni La Via, presidente della Commissione per l’Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento europeo, ha definito la misura «un grande successo per la Sicilia e un riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi mesi, che ci permette di superare alcune difficoltà tecniche e che rilancia uno dei settori strategici della nostra regione, promuovendo le nostre eccellenze agroalimentari».

«Questa è la grande vittoria di una battaglia in cui sono stata personalmente coinvolta sin dall’inizio del mio mandato», ha aggiunto Michela Giuffrida, membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale del PE. «L’identificazione di una produzione olearia unica del territorio siciliano rappresenta un’opportunità straordinaria per gli agricoltori dell’isola, che potranno beneficiare dei vantaggi del sistema di qualità europeo e finalmente indicare in etichetta che il loro olio extravergine di oliva proviene esclusivamente da olive coltivate e frantumate in Sicilia, con parametri di qualità superiori rispetto all’olio extravergine di oliva convenzionale».

L’assessore regionale all’agricoltura, Antonello Cracolici, e il presidente del Comitato dell’Olio d’Oliva IGP Sicilia, Maurizio Lunetta, hanno dichiarato in un comunicato congiunto: «Il riconoscimento di Bruxelles è un grande risultato per l’intera filiera dell’olio d’oliva siciliano e per coloro che hanno creduto in questo progetto e vi hanno investito il proprio tempo. Ora concentriamoci sulla qualità oltre che sulla quantità e sosteniamo l’olio extravergine di oliva siciliano».

Ora che il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, gli altri Stati membri hanno 15 giorni di tempo per presentare osservazioni prima che la certificazione entri in vigore.