Sequestrati 250 milioni di dollari di alimenti contraffatti e di qualità scadente nel corso di un'operazione internazionale

In Danimarca, l'operazione ha preso in esame campioni di oli d'oliva venduti nei supermercati per verificarne la conformità alle norme in materia di etichettatura. I risultati hanno evidenziato che molti dei "oli d'oliva vergini" sottoposti a test erano in realtà miscele o oli lampanti.

Nel corso di un'operazione congiunta condotta da INTERPOL ed Europol sono stati sequestrati 230 milioni di euro di alimenti e bevande contraffatti o di qualità scadente. L'operazione, svoltasi in 61 paesi, ha portato alla luce una vasta gamma di frodi alimentari che hanno interessato prodotti che vanno dall'olio d'oliva ai beni di lusso e alle bevande alcoliche.

I criminali contraffanno qualsiasi tipo di alimento e bevanda senza alcuna considerazione per il costo in termini di vite umane, purché ne traggano un profitto. - Françoise Dorcier, INTERPOL

L'operazione OPSON VI ha preso di mira i criminali responsabili di pratiche alimentari fraudolente e ha portato alla luce nuove tendenze nel campo delle frodi alimentari. Tra i prodotti contraffatti individuati durante l'operazione globale figurava anche l'acqua minerale.

In un comunicato stampa, Françoise Dorcier, coordinatrice del Programma INTERPOL sui beni illeciti e la salute globale, ha dichiarato: “Questa operazione ha dimostrato ancora una volta che i criminali sono disposti a contraffare qualsiasi tipo di alimento e bevanda senza alcuna considerazione per il costo umano, purché ne traggano un profitto. Sebbene migliaia di prodotti contraffatti siano stati ritirati dalla circolazione, continuiamo a incoraggiare il pubblico a rimanere vigile sui prodotti che acquista”.

61 paesi hanno partecipato all’operazione OPSON VI dal 1° dicembre 2016 al 31 marzo 2017. Ciascun paese ha condotto la propria operazione nazionale coinvolgendo forze di polizia, funzionari doganali, autorità di regolamentazione alimentare e partner del settore privato.

Sono stati effettuati in totale 50.000 controlli in negozi, mercati, aeroporti, porti marittimi e zone industriali. Al termine dell’operazione, sono state sequestrate 9.800 tonnellate di alimenti, 26,4 milioni di litri di liquidi e 13 milioni di articoli.





In Danimarca, l'operazione si è concentrata sull'olio d'oliva. L'Amministrazione veterinaria e alimentare ha analizzato campioni venduti nei supermercati per verificarne la conformità alle norme di etichettatura. I risultati hanno mostrato che molti degli "oli d'oliva vergini" testati erano in realtà miscele o olio lampante.

Anche le autorità norvegesi e austriache hanno testato campioni di olio d'oliva durante l'operazione. I risultati non sono stati resi noti, ma i dettagli saranno comunicati nel corso dell'anno.

I paesi partecipanti hanno ricevuto una formazione specifica da parte di Europol sulla qualità dell’olio d’oliva prima dell’operazione, per aiutarli a individuare le frodi.

È emerso che le operazioni di frode alimentare sono molto diffuse e diffuse. In Germania, è stato riscontrato che i prodotti a base di nocciole contenevano arachidi non dichiarate, mentre in Francia, cubetti di condimento contraffatti venivano spacciati per un marchio leader.





In Italia, l'attenzione si è concentrata sull'acqua minerale e sul vino. Sono stati scoperti 266.000 litri di acqua minerale contraffatta, confezionata in modo simile a un marchio registrato. È stato sequestrato anche vino contraffatto che si spacciava per un marchio famoso e protetto.

In Grecia, cinque persone sono state arrestate in seguito al ritrovamento di alcolici contrabbandati dalla Bulgaria. Sono stati sequestrati circa 1.300 litri di vodka e whisky.

In Portogallo, sardine non più fresche sono state confezionate in uno stabilimento senza licenza. Nel frattempo, in Spagna, sono state vendute vongole non idonee al consumo umano.

In Irlanda, alcuni criminali sono stati colti in flagrante mentre trasportavano in un furgone carne non refrigerata, non confezionata e senza etichetta, insieme a tabacco e alcolici.

All'operazione OPSON VI hanno partecipato 61 paesi, in aumento rispetto ai 57 del 2016. Si è trattato della sesta operazione congiunta consecutiva.