Catamarca inaugura un nuovo centro di ricerca per la produzione di olio d'oliva

«I produttori potranno usufruire di assistenza tecnica sul campo e presso l’impianto pilota, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei loro prodotti.» – Flavio Fama, Università Nazionale di Catamarca

Questa settimana, nella provincia argentina di Catamarca, è stato inaugurato un centro di ricerca volto a migliorare i metodi tecnologici e agricoli utilizzati nella produzione dell’olio d’oliva.

Il centro fa parte di un progetto guidato dall’Università Nazionale di Catamarca (UNCA), con finanziamenti e coordinamento da parte sia del Fondo Comune per le Materie Prime sia del gruppo canadese di esperti in sviluppo agricolo Berci International. Il programma darà un impulso agli agricoltori della regione, offrendo loro formazione sui metodi più recenti di produzione, imbottigliamento e tecniche di commercializzazione. Si spera che questa iniziativa rafforzi i piccoli e medi produttori della regione, in particolare quelli che non hanno beneficiato delle agevolazioni fiscali introdotte dal governo Kirchner negli ultimi mesi.

Sono tempi difficili per i produttori di olio d’oliva di Catamarca, che devono affrontare sfide legate al calo dei prezzi a livello mondiale e alla forte concorrenza, con un conseguente aumento dei licenziamenti e persino uno stato di emergenza nel dipartimento di Pomán della
provincia
Il nuovo progetto rappresenta uno sforzo concertato per aiutare gli agricoltori e i produttori locali a realizzare olio d’oliva di qualità a prezzi più competitivi. Questo punto è stato ribadito dal ministro della Produzione e dello Sviluppo di Catamarca, Juan José Bellón, il quale ha affermato che l’iniziativa contribuirà a distinguere Catamarca come regione in grado di produrre olio d’oliva di altissima qualità.

Ha poi aggiunto che lo sviluppo del progetto sta avvenendo nel pieno di una crisi che sta colpendo il settore «… nonostante non vi siano misure da parte del governo nazionale per invertire la situazione».

Il progetto si avvarrà delle competenze di istituzioni quali il Fondo comune per le materie prime (Common Fund for Commodities), un’organizzazione che lavora a stretto contatto con gli organismi internazionali per le materie prime (ICB) per promuovere lo sviluppo del settore delle materie prime nei paesi membri e la difesa delle politiche.  Berci International metterà a disposizione esperti in progetti di sviluppo globale, tra cui agronomi, scienziati, economisti agrari e responsabili di progetto competenti nella creazione di prodotti di alta qualità e nel miglioramento dell’accesso al mercato.

In un recente intervento tenuto presso l’Università di Catamarca, il rettore e responsabile del progetto Favio Fama ha affermato che il progetto non andrà a beneficio solo degli agricoltori:

«In primo luogo, i piccoli e medi produttori, che avranno accesso alla formazione e all’assistenza tecnica sul campo e presso l’impianto pilota, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei loro prodotti. In secondo luogo, l’UNCA trarrà beneficio dall’acquisizione di tecnologia, esperienza e conoscenze da parte di ricercatori internazionali. E in terzo luogo, i governi provinciali, poiché ci sarà un punto di riferimento per la produzione di olio d’oliva di qualità».

L’inaugurazione del nuovo centro di formazione e dimostrazione rappresenterebbe solo la prima fase del progetto, nel quale l’Università di Catamarca avrebbe investito 1,5 milioni di dollari.