Gli agricoltori italiani propongono un marchio antifrode per l'olio extravergine di oliva

La Confederazione degli Agricoltori Italiani ha lanciato una nuova "super" etichetta antifrode per certificare l'origine dell'olio d'oliva italiano.

La Confederazione Italiana degli Agricoltori (CIA), dal Consorzio Nazionale Olivicoltori (CNO) e dall’Istituto Poligrafico e Zecchino dello Stato (IPZS) durante una conferenza stampa tenutasi presso l’Associazione Stampa Estera a Roma la scorsa settimana (11 febbraio 2016).

Il nuovo sistema di etichettatura, costituito da un sigillo numerato con codice QR posizionato sul collo della bottiglia, ha lo scopo di difendere la produzione Made in Italy dalle frodi, il cui costo per il settore dell’olio d’oliva è stimato in 1,5 miliardi di euro all’anno. Le associazioni di categoria e l’Istituto Poligrafico e Zecchino dello Stato attendono ora che il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e il Ministero dell’Economia e delle Finanze convalidino ufficialmente l’etichetta.

Tutte le riforme che abbiamo attuato nel settore dell'olio d'oliva hanno contribuito al salto di qualità e questa etichetta antifrode rappresenta un ulteriore passo avanti. - Colomba Mongiello, Commissione parlamentare anticontraffazione

“Grazie all’esperienza maturata negli anni nel campo della stampa di sicurezza integrata con i sistemi ICT”, ha dichiarato Paolo Aielli, amministratore delegato della Zecca di Stato e dell’Istituto Poligrafico, “abbiamo sviluppato questo efficace sistema di controllo e tracciabilità che segue e supporta l’intera filiera produttiva e distributiva”. Il sistema, ha spiegato durante la conferenza stampa, si basa su tre pilastri:

  • il marchio di sicurezza per il riconoscimento e la protezione del prodotto contro la contraffazione;
  • la tracciabilità tramite un sistema informativo che fornisce dati sulla distribuzione dei prodotti sigillati;
  • la rintracciabilità attraverso la numerazione univoca che, abbinata al codice di controllo, permette di seguire la storia dei prodotti sigillati.

«L’olio extravergine di oliva è il fiore all’occhiello dell’agricoltura italiana», ha affermato il presidente della CIA, Dino Scanavino. Un settore che ha un forte impatto sull’economia e sul tessuto sociale di vaste aree del Paese con oltre 700.000 aziende attive che, ha aggiunto, stanno pagando a caro prezzo una reputazione minata dai recenti episodi di frode e adulterazione.

“Siamo pronti a immettere sul mercato il primo milione di bottiglie”, ha dichiarato il presidente del CNO, Gennaro Sicolo. “L’obiettivo di questo progetto è premiare gli oli d’oliva italiani con standard di qualità distintivi, accuratamente certificati da istituzioni terze”. Ha affermato che il duro lavoro e gli anni di investimenti in tecnologie avanzate per la tracciabilità dei prodotti consentono ora di garantire l’origine delle olive e i processi lungo tutta la filiera.

«Considerando che il flagello delle frodi penalizza gravemente il settore e che un prodotto contraffatto su quattro è l’olio d’oliva», ha affermato la vicepresidente della Commissione parlamentare anticontraffazione Colomba Mongiello, “tutte le riforme che abbiamo realizzato nel settore dell’olio d’oliva hanno contribuito al salto di qualità e questa etichetta antifrode rappresenta un ulteriore passo avanti”.

Secondo il direttore di Qualivita, la fondazione per la tutela dei prodotti agroalimentari, Mauro Rosati, la nuova iniziativa di etichettatura, come le altre nella stessa direzione, è il modo per garantire le caratteristiche dei prodotti italiani, sia sul mercato nazionale che su quello internazionale.

«Sono pienamente convinto che ora sia necessario un progetto di carattere pubblico per dare una garanzia efficace alla tracciabilità dei prodotti agroalimentari italiani».