Esperti si riuniscono in Italia per affrontare il nuovo parassita dell'olivo

Esperti provenienti da tutto il mondo si riuniranno a Gallipoli, epicentro dell’epidemia di Xylella fastidiosa che minaccia migliaia di ulivi.

Gallipoli — epicentro della nuova malattia che sta devastando gli ulivi in Italia — riunirà presto esperti provenienti da tutto il mondo nel tentativo di gestire al meglio l’epidemia.

Con circa 600.000 ulivi che si ritiene siano gravemente a rischio nella vasta area del Salento — talvolta descritta come il «tacco» dello «stivale» italiano — gli scienziati parteciperanno a un simposio* che si terrà il 21 e 22 ottobre sul patogeno trasmesso dagli insetti Xylella fastidiosa (Xf).
Vedi anche: Copertura completa dell’epidemia di Xylella
fastidiosa Offrendo una panoramica dettagliata di questa minaccia emergente, il programma prevede sessioni plenarie, visite agli oliveti colpiti nella provincia di Lecce e workshop formativi sulle tecniche più avanzate per l’individuazione dell’agente patogeno.

Secondo il deputato europeo italiano Aldo Patriciello, la «bruciatura fogliare» causata dalla Xf ha già colpito 23.000 ettari di oliveti di prima qualità in Puglia, con 2.000 alberi malati e 600.000 a rischio.

Aldo Patriciello In un’interrogazione presentata al Parlamento a settembre, Patriciello ha esortato la Commissione europea a «istituire un adeguato programma locale di ricerca e assistenza, che dovrebbe includere anche il ripristino allo stato naturale delle aree più gravemente colpite, ormai irrecuperabili».

La Commissione non ha ancora risposto alla petizione, ma a febbraio ha adottato misure volte a contenere l’epidemia, tra cui il divieto di spostamento di alcune piante fuori da Lecce, una provincia della Puglia. Ha inoltre richiesto a tutti gli Stati membri dell’UE di avviare controlli annuali per verificare la presenza dell’Xf. La scadenza per la presentazione delle relazioni relative alla prima indagine di questo tipo è imminente: la fine di ottobre.

Anche il Ministero dell’Agricoltura italiano ha recentemente annunciato un piano per combattere l’Xf che prevede l’attuazione di un cordone sanitario volto a impedirne la diffusione verso nord.

Gli organizzatori del simposio sono: l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (CNR, Bari); il Dipartimento di Scienze del Suolo, delle Piante e dell’Alimentazione dell’Università di Bari; il Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura “Basile Caramia”; e il CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari.