Un centro culturale e museo dedicato all'olio d'oliva a Jaén
Il progetto, denominato “Almazara Escaparate”, ha un budget stimato di oltre 1.300.000 euro.
Di Daniel Williams
, collaboratore di Olive Oil Times
| Da Barcellona
Il ministro dell’Agricoltura dell’Andalusia, la principale regione produttrice di olio d’oliva della Spagna, ha firmato un protocollo con il comune di Jaén per la realizzazione di un centro turistico dedicato alla storia e alla cultura dell’olio d’oliva nella regione. Il progetto, denominato “Almazara Escaparate”, ha un budget stimato di oltre 1.300.000 euro ed è cofinanziato con 396.000 euro dalle amministrazioni locali e dal Ministero dell’Ambiente.
L’obiettivo principale è dotare la città di Jaén di infrastrutture turistiche utilizzando il prodotto alimentare più rappresentativo della città come elemento trainante. Oltre a portare introiti turistici alla regione, il museo contribuirà anche a illustrare l’importanza culturale dell’olio d’oliva per il sostentamento di generazioni di spagnoli della zona.
Jaén viene talvolta definita la “Capitale mondiale dell’olio d’oliva”. La provincia di Jaén, con 550.000 ettari di oliveti, rappresenta oltre il 25% della superficie olivicola spagnola e il 42% di quella andalusa, producendo circa il 45% dell’olio d’oliva nazionale. Ciò significa che questa provincia da sola è responsabile di un incredibile 20% della produzione totale mondiale di olio d’oliva.
Il progetto sorgerà in una tenuta situata nel centro storico della città e comprenderà uno spazio museale aperto e dinamico, un’aula dedicata allo studio dell’olio d’oliva e a progetti di ricerca in collaborazione con la vicina università, un’area espositiva in cui saranno in vendita vari prodotti a base di olio d’oliva e un ristorante con degustazioni programmate.
Il museo rappresenta un omaggio al passato e uno sguardo ottimistico al futuro del settore oleario in Spagna
con mostre che documentano il ruolo dell’olio d’oliva nell’economia di Jaén, altre che illustrano il ruolo dell’olio d’oliva nelle tradizioni culturali della regione (nelle usanze, nelle feste, nella letteratura e nell’architettura) e altre ricerche più scientifiche che guardano al futuro della tecnologia e dei metodi di produzione odierni. Di particolare importanza è una sezione dedicata a illustrare i vari benefici per la salute derivanti dal consumo di olio d’oliva nell’ambito della famosa dieta mediterranea, che ha dimostrato di apportare numerosi benefici documentati per la salute a lungo termine.
La principale promotrice del progetto e prima sindaca di Jaén, Carmen Peñalver, ha definito l’iniziativa «uno dei progetti più interessanti e belli intrapresi per celebrare la cultura, il patrimonio e il valore dell’olio d’oliva nelle società andalusa e jaenese».[1]
[1] www.europapress.es «La Junta e il MARM stanzieranno 396.000 euro per la trasformazione in museo del frantoio-vetrina della capitale», 29 giugno 2010.
La città spagnola di Jaén pronta a costruire un centro culturale e un museo dedicati all’olio d’oliva
Il ministro dell’Agricoltura dell’Andalusia, la più grande regione produttrice di olio d’oliva della Spagna, ha firmato un protocollo con il Comune di Jaén per la realizzazione di un centro turistico dedicato alla storia e alla cultura dell’olio d’oliva nella regione. Il progetto, denominato “Almazara Escaparate”, ha un budget stimato di oltre 1.300.000 euro ed è cofinanziato con 396.000 euro dalle amministrazioni locali e dal Ministero dell’Ambiente.
L’obiettivo principale è dotare la città di Jaén di infrastrutture turistiche utilizzando il prodotto alimentare più rappresentativo della città come elemento trainante. Oltre a portare introiti turistici alla regione, il museo contribuirà anche a illustrare l’importanza culturale dell’olio d’oliva per il sostentamento di generazioni di spagnoli della zona.
Il progetto sorgerà in una tenuta agricola situata nel centro storico della città e comprenderà uno spazio museale aperto e dinamico, un’aula dedicata allo studio dell’olio d’oliva e a progetti di ricerca in collaborazione con la vicina università, un’area espositiva con vendita di vari prodotti a base di olio d’oliva e un ristorante con degustazioni programmate.
Il museo rappresenta un omaggio al passato e uno sguardo ottimistico al futuro del settore dell’olio d’oliva in Spagna, con mostre che documentano il ruolo dell’olio d’oliva nell’economia di Jaén, altre che illustrano il ruolo dell’olio d’oliva nelle tradizioni culturali della regione (nelle usanze, nelle feste, nella letteratura e nell’architettura) e altre ricerche più scientifiche che guardano al futuro della tecnologia e dei metodi di produzione odierni. Di particolare importanza è una sezione dedicata a illustrare i vari benefici per la salute derivanti dal consumo di olio d’oliva nell’ambito della famosa dieta mediterranea, che ha dimostrato di apportare numerosi benefici documentati per la salute a lungo termine.
La principale promotrice del progetto e prima sindaca di Jaén, Carmen Peñalver, ha definito l’iniziativa «uno dei progetti più interessanti e belli intrapresi per celebrare la cultura, il patrimonio e il valore dell’olio d’oliva nelle società andalusa e jaenese».[1]
1. www.europapress.es «La Junta e il MARM stanzieranno 396.000 euro per la trasformazione in museo del frantoio-vetrina della capitale», 29 giugno 2010.
[1] www.europapress.es «La Junta e il MARM stanzieranno 396.000 euro per la trasformazione in museo del frantoio-vetrina della capitale», 29 giugno 2010.