La polizia spagnola arresta un sospettato per una frode nel settore delle olive del valore di 1,76 milioni di euro
La Guardia Civil ha sequestrato beni di lusso, veicoli e oltre 1,2 milioni di chilogrammi di olive da tavola nel corso di un’indagine su una presunta frode da 1,76 milioni di euro che ha coinvolto centinaia di coltivatori.
Secondo quanto riportato in comunicati ufficiali, la Guardia Civil spagnola ha arrestato un uomo sospettato di aver frodato almeno 258 olivicoltori e produttori per un importo pari a 1.765.220 euro.
L’indagine, condotta dalla squadra ROCA specializzata in reati rurali di Sanlúcar la Mayor, a Siviglia, è iniziata durante la campagna agricola del 2025, dopo che alcuni coltivatori avevano denunciato di non aver ricevuto il pagamento per le olive vendute per loro conto.
L’operazione ha visto il coinvolgimento anche di unità di pubblica sicurezza e di agenti del servizio cinofilo della Guardia Civil e si è conclusa con l’arresto del sospettato e con perquisizioni in due proprietà nella provincia di Siviglia.
Secondo gli investigatori, il sospettato si è guadagnato la fiducia dei coltivatori presentandosi come un uomo d’affari di successo e benestante e offrendosi di fungere da intermediario nella vendita delle loro olive da tavola.
Le autorità sostengono che egli abbia venduto le olive a terzi, trattenendo però i pagamenti dovuti ai produttori. Gli investigatori hanno affermato che egli abbia cercato di ritardare le denunce con promesse di pagamenti imminenti, spiegazioni relative a rifinanziamenti e debiti e, infine, cambiali che sono state respinte dalle banche a causa di fondi insufficienti.
Dopo aver ottenuto i mandati giudiziari, gli agenti hanno perquisito alcune proprietà a Olivares e Albaida del Aljarafe, due comuni della provincia di Siviglia.
Le fotografie e i video diffusi dalla Guardia Civil hanno mostrato grandi residenze recintate, tra cui una proprietà con un ampio cortile e una piscina costruita su misura.
Tra i beni sequestrati figuravano due veicoli di alta gamma, 13 orologi di lusso, lingotti d’oro e d’argento e altri oggetti di valore. Gli investigatori hanno inoltre confiscato computer, numerosi telefoni cellulari e una vasta documentazione finanziaria che, secondo le autorità, potrebbe aiutare a rintracciare i fondi mancanti.
Nel corso dell’operazione, la Guardia Civil ha inoltre sequestrato 1.220.650 chilogrammi di olive da tavola Manzanilla, impedendone la distribuzione. Le olive sono state messe a disposizione delle autorità giudiziarie nell’ambito dell’indagine.
Le autorità non escludono che possano farsi avanti altre vittime o che ulteriori persone o società possano essere coinvolte nel presunto schema fraudolento.
Gli investigatori stanno inoltre cercando di identificare ulteriori proprietà e altri beni che potrebbero essere stati acquisiti con i proventi della presunta frode. La Guardia Civil ha affermato che il sospettato potrebbe dover affrontare ulteriori accuse man mano che le indagini proseguono.
Il caso è l’ultimo di una serie di indagini penali che hanno interessato il settore olivicolo in Spagna e in altri paesi produttori del Mediterraneo. Anche l’Italia e il Portogallo hanno registrato negli ultimi anni arresti di rilievo legati a furti e frodi.
Tuttavia, il calo dei prezzi delle olive e dell’olio d’oliva ha coinciso con una diminuzione di alcuni tipi di reati agricoli, poiché i potenziali margini di profitto si sono ridotti.
Secondo un aggiornamento di aprile della Guardia Civil e di Pedro Fernández, delegato del governo spagnolo in Andalusia, i furti durante la stagione delle olive da tavola 2025/26 sono diminuiti del 41,8% rispetto alla stagione precedente.
Le autorità hanno affermato che tale calo è coinciso anche con l’adozione di nuove misure anticrimine e con un maggiore ricorso alle tecnologie di monitoraggio. Nonostante la riduzione dei furti, il numero di arresti è aumentato.