Un olio d'oliva siciliano che unisce tradizione, design e sostenibilità
Nella Valle del Belice, nel sud-ovest della Sicilia, Carmen Bonfante produce «Embrace», un olio extravergine di oliva di alta qualità creato per rendere omaggio alle varietà autoctone di olive della sua isola e al suo spirito ospitale, ponendo la responsabilità sociale al centro della sua visione.
Lungo la costa sud-occidentale della Sicilia, affacciati sul Mar Mediterraneo, prosperano boschetti di Nocellara, Biancolilla e Cerasuola. È qui, nella sua città natale di Menfi, che Carmen Bonfante ha fondato Evo Sicily per onorare queste varietà autoctone e la regione che le nutre, ponendo la responsabilità d’impresa come valore fondamentale.
Nella Valle del Belice, vicino al Parco Archeologico di Selinunte, Bonfante ha creato Embrace, un olio extravergine di oliva di alta qualità che ha vinto un Gold Award al Concorso Mondiale dell’Olio d’Oliva NYIOOC 2025. Il monovarietale Nocellara del Belice vanta un profilo aromatico vivace con note di pomodoro verde ed erbe aromatiche.
“Il mio progetto affonda le radici nell’identità territoriale unica della Sicilia”, ha dichiarato Bonfante a Olive Oil Times. “Ho chiamato il mio olio extravergine di oliva Embrace, un nome che riflette sia l’atto di accogliere qualcosa con tutto il cuore sia la capacità di unire elementi diversi. Proprio come quest’isola, che nel corso del tempo ha accolto innumerevoli popoli, ognuno dei quali ha lasciato un’impronta unificante sulla sua cultura”.
“Un ottimo olio abbraccia i diversi sapori di un piatto, intrecciandoli in armonia. L’olivo stesso è un abbraccio alla vita, così resiliente, che dona i suoi frutti alle generazioni”, ha aggiunto. “Infine, questo nome riflette il nostro abbraccio dei principi etici che, a mio avviso, definiscono un’azienda di qualità.”
Per il suo olio, Bonfante ha immaginato un caratteristico recipiente nero di forma circolare adornato da scritte dorate: un design che incarna proprio l’abbraccio che rappresenta e uno spirito lungimirante. Un motivo a spirale sopra il nome evoca il movimento fluido dell’abbraccio e della trasformazione, mentre la frase “all we need” (tutto ciò di cui abbiamo bisogno) in basso sottolinea l’unione e lo scopo condiviso.

Carmen Bonfante seduta sotto uno dei suoi ulivi secolari presso l’azienda agricola Evo Sicily a Menfi
Prima di lanciare la sua impresa nel 2019, Bonfante ha lavorato come consulente aziendale per altre imprese agricole. Il suo percorso sensoriale è iniziato nel mondo del vino, dove ha trascorso un decennio come sommelier professionista prima di dedicarsi alla degustazione dell’olio d’oliva.
“Da bambina ho sviluppato una passione per la campagna grazie a mio nonno, che lavorava nell’agricoltura e amava portarmi con sé durante le sue passeggiate nei campi”, ha ricordato. “In seguito, dopo aver conseguito una laurea in amministrazione e finanza, sono diventata project manager per aziende vinicole e olearie. Un giorno, un cliente mi ha chiesto di creare un progetto di olio d’oliva completamente nuovo, e quell’opportunità mi ha portato a iniziare una formazione tecnica nel settore”.
Durante quel periodo di formazione, Bonfante ha iniziato a sviluppare l’idea di un’azienda dedicata alla produzione di oli extravergini di oliva di alta qualità. “Approfondire la conoscenza dell’olio d’oliva mi ha riportato indietro nel tempo, a quando vagavo tra gli uliveti con mio nonno, una sensazione che mi ha ispirato a dare vita a qualcosa di veramente mio”, ha affermato.
Dopo aver ottenuto l’abilita’ per l’elenco nazionale dei tecnici ed esperti di olio d’oliva, è entrata a far parte di una commissione di certificazione IGP Sicilia e in seguito ne è diventata la presidente.
Il suo percorso di studi è durato sei anni e ha incluso tre master — in certificazione della qualità per le filiere agroalimentari, marketing regionale, e nel neuromarketing — oltre a corsi di specializzazione in miscelazione, molitura e produzione monovarietale. Bonfante è poi diventata istruttrice di degustazione di olio d’oliva e ha iniziato a formare i futuri manager del settore agroalimentare.
“Ho costruito tutto letteralmente da zero”, ha detto. “Non avevo terreni di famiglia, dato che i miei genitori non si occupavano di agricoltura. Così ho affittato un appezzamento e ho preso in gestione alcuni oliveti abbandonati, per un totale di due ettari.”

Carmen Bonfante e i suoi due figli durante la raccolta delle olive presso l’azienda agricola Evo Sicily a Menfi
«Al primo raccolto ho prodotto solo 1.200 litri di olio. Non dimenticherò mai lo smarrimento che ho provato quando, all’inizio di marzo 2020, tutto si è fermato a causa della pandemia», ha ricordato. “Durante quel periodo difficile di distanziamento fisico, il nome Embrace ha acquisito ancora più significato.”
Nonostante le difficoltà, con i ristoranti chiusi, l’azienda è riuscita a continuare l’attività e ha persino lanciato iniziative di solidarietà, donando una parte dei propri profitti in beneficenza.
“Per i primi due anni, la produzione è stata mantenuta al minimo necessario per sustenere le vendite. In seguito, siamo finalmente riusciti ad espanderci e a fare progredimenti concreti”, ha detto Bonfante.
Da allora, l’azienda è cresciuta in modo significativo, gestendo sei ettari di oliveti con circa 2.300 alberi e producendo 15.000 litri all’anno per tutte le sue linee di prodotti. I piani di espansione prevedono la piantumazione di nuove piantine di olivo nei prossimi mesi.
Accanto alle principali varietà siciliane, alberi secolari di tipi rari o quasi estinti — come Crastu, Nerva e olive selvatiche — punteggiano gli uliveti. “Ho creato una linea in edizione limitata da questi alberi antichi che ho recuperato, poiché rappresentano un patrimonio sia paesaggistico che di biodiversità ancora oggetto di studio”, ha osservato Bonfante.
Dallo scorso anno si affida a un frantoio locale gestito da professionisti esperti e dotato di macchinari Pieralisi all’avanguardia. “Il Gold Award ottenuto al NYIOOC ha avallato quella scelta e confermato che siamo sulla strada giusta”, ha affermato. “Ma la produzione di prodotti di qualità va oltre il gusto e la salute: comporta un senso di responsabilità aziendale che ho perseguito sin dall’inizio.”
“Gestiamo l’azienda agricola in modo sostenibile, aderendo ai principi del biologico, salvaguardando le risorse idriche e riducendo al minimo gli sprechi. Con questo spirito, abbiamo aderito a Friends of the Earth, un’organizazione che ci impegna alla sustebilità e all’azione etica.”
Ogni anno, Bonfante presenta rapporti sulle emissioni di CO₂, sulla retribuzione equa e sulla qualità dell’olio a un’organizzazione di controllo, garantendo il rigoroso rispetto degli standard di sostenibilità.
“Partecipiamo anche a campagne di solidarietà ogni anno”, ha detto. “La nostra collaborazione più recente è stata con un’associazione che combatte la violenza contro le donne, per la quale abbiamo creato un’etichetta speciale. Sto anche organizando degustazioni per un’associazione che sostiene i bambini autisti.”
Evo Sicily è stata tra le prime aziende ad aderire alla Comunità dell’Olio d’Oliva istituita a Menfi dall’associazione Città dell’Olio, dopo aver firmato la “Carta degli Impegni per la Sostenibilità e il Benessere”.

Uno degli oliveti gestiti da Evo Sicily a Menfi
L’ultima acquisizione dell’azienda è un uliveto affacciato sulla spiaggia di Giache Bianche, famosa per i suoi ciottoli bianchi. Bonfante intende trasformare una piccola casa all’interno della proprietà in una struttura dedicata all’ospitalità e all’oleoturismo.
«Di recente ho aperto una nuova sala degustazione e un negozio dell’azienda, dove intendo organizzare altri eventi. Sono orgogliosa di quanto ho realizzato in così poco tempo, speciale considerando che gli ultimi anni sono stati difficili per l’olivicoltura”, ha detto. “Ho dato il massimo per garantire il successo del progetto e oggi sono profondamente soddisfatta del risultato.”
“La mia famiglia mi ha dato un grande incoraggiamento”, ha aggiunto Bonfante. “Il mio compagno mi offre preziosi consigli e i nostri figli si sono recentemente uniti a me. I più giovani, che studiano lingue e informatica, mi assistono nelle esportazioni e negli eventi, mentre il maggiore, che studia scienze agrarie, contribuisce a rafforzare l’azienda. Sono loro a ispirare la mia visione per la prossima generazione: una visione radicata nella sostenibilità, nella responsabilità e nell’impatto positivo.”