Una nuova legge in Italia incentiva i giovani a diventare agricoltori
La normativa prevede aliquote fiscali agevolate per i giovani che avviano un'attività imprenditoriale, oltre a sovvenzioni per l'acquisto di terreni e attrezzature.
Il Parlamento italiano ha approvato una nuova legge volta ad aumentare il numero di giovani agricoltori nel Paese.
Questa legge prevede finanziamenti e iniziative volte a colmare il divario generazionale nel settore agricolo, sostenendo le aziende con nuove idee e tecnologie e dando priorità alle.
La legge mira a facilitare l’espansione delle imprese esistenti e la creazione di nuove imprese da parte di agricoltori di età inferiore ai 41 anni.
Vedi anche: Una nuova legge in Italia sancisce il ruolo degli agricoltori nella tutela dell’ambienteSe le cooperative sono interessete a iniziative relative a questa legge, potranno beneficiare dei nuovi fondi solo se almeno la metà dei loro soci ha meno di 41 anni.
Sebbene una parte significativa delle aziende agricole italiane sia attiva anche in altri settori, questa legge sosterrà esclusivamente i soggetti che si concentrano principalmente sull'agricoltura.
Nel testo finale approvato, i fondi totali stanziati dalla legge sono stati adeguati dai 100 milioni di euro inizialmente proposti a 15 milioni di euro all’anno tra il 2024 e il 2029.
Questi fondi co-finanzieranno i programmi di sviluppo proposti dalle autorità regionali in tutto il paese, compreso l’acquisto di terreni agricoli e attrezzature agricole.
Inoltre, la legge riduce del 50 percento le spese legali e burocratiche associate all’acquisto di terreni.
I progetti che incorporano aggiornamenti tecnologici e strategie di innovazione dei prodotti avranno la precedenza. Verrà data priorità anche all’adozione delle migliori pratiche agricole, in particolare l’agricoltura di precisione.
La legge incoraggerà una serie di nuove iniziative all’interno della comunità organizzate dalle autorità locali, quali seminari, seminari e la participazione di nuovi giovani agricoltori a fiere ed eventi agricoli.
La legge introdurrà inoltre un regime fiscale favorevole per le nuove aziende agricole e per quelle in fase di espansione.
In base a questa legge, verrà inoltre istituito un nuovo Osservatorio Nazionale per l’Imprenditorialità e l’Occupazione Giovanile in Agricoltura (Onilga).
Questo organismo comprenderà esperti provenienti da diversi ministeri, associazioni agricole e organizzazioni specializzate quali l’Istituto per i servizi al mercato agricolo (Ismea) e il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’agroeconomia (Crea).
Questa legge rappresenta l’ultimo sforzo in una lunga lotta contro il problema prevalente dell’invecchiamento della popolazione agricola in Italia.
Secondo l’ultimo Censimento Generale dell’Agricoltura pubblicato nel 2022 dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), il numero di aziende agricole guidate da giovani è sceso dall’11,5% del 2010 al 9,3% del 2020.
La maggiorparte delle imprese rimanenti è spesso gestita da agricoltori di età superiore ai 65 anni. Nel 2021, l’Ismea ha segnalato che in Italia ci sono 11 agricoltori di età superiore ai 65 anni per ogni agricoltore di età inferiore ai 40 anni.
Il censimento Istat ha rivelato un totale di 1,13 milioni di entità agricole nel Paese nel 2020, di cui solo 104.886 guidate da imprenditori sotto i 40 anni.
Per quanto riguarda il settore dell’olio d’oliva, l’Ismea ha segnalato nel 2021 che solo il 4,6% delle aziende olivicole specializzate è guidato da agricoltori sotto i 40 anni, una percentuale molto inferiore al 7,9% registrato per l’intero settore agricolo italiano.
L’Istat ha osservato che gli agricoltori più giovani sono più propensi ad adottare le ultime tecnologie e a dedicarsi all’agricoltura biologica, rendendo le loro imprese più competitive sul mercato.
Queste aziende sono in genere più grandi della media, operano su terreni in affitto e sono significativamente più digitalizzate e innovative rispetto a quelle guidate dalle generazioni più anziane.