I manifestanti chiedono aiuti per gli olivicoltori

Il movimento dei Gilet Arancioni ha organizzato una manifestazione a Roma per chiedere al governo misure specifiche a sostegno del settore olivicolo pugliese e nazionale.

La scorsa settimana si è tenuta a Roma una grande manifestazione di agricoltori organizzata dal movimento dei Gilet Arancioni, di recente costituzione.

Il 14 febbraio, olivicoltori e altri lavoratori agricoli provenienti da tutta Italia si sono uniti per chiedere al governo italiano di attuare rapidamente “misure e azioni concrete” a favore del settore olivicolo pugliese e nazionale, che “è stato messo in ginocchio dal gelo dello scorso inverno, dall’epidemia di Xylella fastidiosa e dall’incuria politica”.

È stata la vittoria di un popolo unito, di uomini e donne che amano la loro terra e il loro lavoro. Ha vinto la sinergia, hanno vinto gli olivicoltori. - Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei Gilet Arancioni

«In questa giornata abbiamo voluto dimostrare simbolicamente il nostro amore per la terra, invitando i parlamentari e i ministri ad assumersi la loro parte di responsabilità nei confronti di migliaia di persone, agricoltori e lavoratori, che si trovano ad affrontare molte questioni irrisolte», ha dichiarato il portavoce del movimento Gilet Arancioni, Onofrio Spagnoletti Zeuli.

Il movimento è nato alla fine di dicembre, quando un gruppo di olivicoltori pugliesi provenienti da diverse associazioni si è organizzato per protestare contro la mancata introduzione da parte del governo italiano, nel bilancio nazionale, di una serie di misure ritenute necessarie a sostegno del settore agricolo, e in un successivo decreto contenente disposizioni di semplificazione per le imprese.

Secondo i Gilet Arancioni, la necessità immediata era il riconoscimento dello stato di emergenza dopo le gelate del febbraio 2018, azioni mirate e decisive contro la Xylella fastidiosa in Puglia e lo sblocco delle risorse del piano di sviluppo rurale pugliese, che è stato ostacolato da questioni burocratiche.

“Questo movimento è nato in risposta all’inerzia dei governi nazionale e regionale”, ha affermato Spagnoletti Zeuli. “Il nostro obiettivo era quello di creare una grande mobilitazione pacifica e apolitica di olivicoltori e agricoltori, senza bandiere se non il tricolore italiano. Allo stesso modo, esortiamo i rappresentanti politici a lavorare insieme, indipendentemente dal loro partito, e a collaborare con noi, per la ripresa del settore e il futuro di migliaia di famiglie”.

Già a gennaio, i Gilet Arancioni sono scesi in piazza a Bari e, pochi giorni prima del raduno nazionale, avevano organizzato manifestazioni a Bitonto, Ruvo di Puglia, Corato, Andria, Bisceglie e Terlizzi.

La protesta del movimento contadino pugliese è culminata a Roma, dove si sono uniti a loro colleghi provenienti da altre regioni italiane, tra cui membri dell’Associazione frantoiani di Puglia, Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), Confagricoltura, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol e Liberi agricoltori.

Inoltre, le sezioni regionali dei sindacati CGIL, CISL e UIL, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, l’Ordine degli Agronomi e l’Ordine Regionale dei Geometri hanno partecipato all’evento indossando una giacca arancione.

L’organizzatore della manifestazione ha sottolineato come «l’adesione dei comuni e dei sindacati dei lavoratori dimostri che il problema non riguarda solo il settore dell’olio d’oliva e l’agricoltura pugliese, ma l’intero sistema economico, produttivo e sociale della regione, e quindi del Paese».

«Vogliamo richiamare l’attenzione su diversi punti che costituiscono questioni cruciali per noi in quanto produttori di qualità», ha affermato Elia Pellegrino, olivicoltore e mastro frantoiano di Andria. «Non solo i problemi legati alle gelate e alla Xylella, ma anche le questioni relative ai consorzi per il miglioramento fondiario, alle frodi, alla Politica Agricola Comune dell’UE, nonché la revisione della legge contro il caporalato, dovrebbero essere al centro dell’agenda politica nazionale».

«Siamo qui, oggi, per lanciare un messaggio di dignità e di speranza nel futuro per il settore olivicolo pugliese e italiano», ha aggiunto l’agricoltore pugliese.

Al termine della manifestazione, alla quale hanno partecipato migliaia di persone, gli organizzatori si sono detti soddisfatti dei risultati ottenuti.

“Il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, la sottosegretaria Alessandra Pesce e tutto il governo hanno assunto un forte impegno, e ora attendiamo con interesse i due decreti urgenti sulla Xylella e sull’emergenza gelo”, ha detto Spagnoletti Zeuli. “Stiamo aspettando il ministro, che verrà in Puglia il 26 febbraio, e i primi risultati concreti”.

“Il Ministro ha condiviso il nostro programma d’azione e ci ha ringraziato per l’importante contributo al decreto Xylella approvato in Conferenza Stato-Regioni, poiché sono state inserite le misure a favore delle aziende agricole e dei frantoi colpiti che avevamo richiesto”, ha aggiunto il portavoce. «Per le gelate, la nostra proposta di decreto legge è stata accolta e, per quanto riguarda la crisi occupazionale dovuta ai giorni di lavoro persi, entro il 26 febbraio sarà convocata una tavola rotonda interministeriale presso il Ministero dello Sviluppo Economico, mentre il Sottosegretario Pesce sta già lavorando al nuovo piano strategico nazionale per l’olivicoltura».

“È stata la vittoria di un popolo unito, di uomini e donne che amano la loro terra e il loro lavoro”, ha proseguito Spagnoletti Zeuli. “Ha vinto la sinergia, hanno vinto gli olivicoltori”.