L'Europa unisce le forze per combattere la Xylella fastidiosa

Nell'ambito del programma «Orizzonte 2020», l'Unione europea ha avviato, insieme a 29 partner internazionali, un progetto di ricerca volto a migliorare la prevenzione, la diagnosi precoce e il controllo della Xylella fastidiosa.

Uno dei progetti che saranno sviluppati nell’ambito del programma europeo «Orizzonte 2020» per la ricerca e l’innovazione, attuato nel periodo 2014-2020, si chiama XF-ACTORS.

Si tratta di un piano di ricerca multidisciplinare che mira a migliorare la prevenzione, la diagnosi precoce e il controllo della Xylella fastidiosa (Xf) in diverse condizioni fitosanitarie, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto dei programmi di ricerca dell’UE e garantire il coordinamento e l’integrazione tra i gruppi e le reti coinvolti.

Il progetto mira a rafforzare le misure preventive promuovendo azioni integrate. - Monia Santini, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici

La Xf ha colpito non solo gli olivi nella parte meridionale della Puglia, in Italia, con la relativa Sindrome del Declino Rapido dell’Olivo (OQDS o CoDiRO), ma anche piante ornamentali e alcuni alberi paesaggistici in altre parti d’Europa. "L'obiettivo generale del programma di ricerca è valutare il potenziale di diffusione dell'Xf in tutto il territorio dell'UE, massimizzandone al contempo l'impatto attraverso un approccio multifattoriale, basato su una perfetta integrazione tra i 29 partner coinvolti", come riportato dal Servizio di informazione sulla ricerca e lo sviluppo della Commissione europea.

Queste azioni saranno complementari a quelle previste dal progetto POnTE, per garantire la continuità degli sforzi attualmente in corso.

Gli obiettivi generali del progetto XF-ACTORS sono:

  • Rafforzare le misure preventive contro l’Xf attraverso l’attuazione di programmi di certificazione UE e sviluppare un piano per la creazione di una rete UE di piante sane.
  • Supportare i responsabili politici dell’UE attraverso lo sviluppo di strumenti di valutazione del rischio fitosanitario, strumenti di rilevamento precoce per l’uso sul campo, tecnologia di telerilevamento e modellizzazione predittiva.
  • Raccogliere informazioni sulla biologia dell'agente patogeno, sulle caratteristiche epidemiologiche e sugli ospiti a rischio, con la collaborazione di gruppi di ricerca americani impegnati in ricerche di lunga data.
  • Identificare le interazioni insetto-batterio, per lo sviluppo di misure di controllo strategiche.

L'obiettivo finale complessivo comprende un'ampia strategia di gestione delle malattie associate all'Xf, adatta sia alla gestione integrata dei parassiti che ai sistemi di agricoltura biologica, per prevenire la diffusione dell'Xf e controllarne l'impatto economico e ambientale/sociale.

Il progetto, coordinato da Maria Saponari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) italiano, vede la partecipazione di diversi gruppi, tra cui il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC). “XF-ACTORS è appena partito e il CMCC parteciperà con un’azione incentrata su tre aree principali, tra cui l’implementazione dell’analisi delle proiezioni climatiche, il monitoraggio ecofisiologico ad alta frequenza e la relativa analisi dei dati, nonché l’implementazione di modelli fisici dell’olivo”, ha dichiarato a Olive Oil Times la responsabile scientifica del CMCC, Monia Santini.

«Il progetto mira al rafforzamento delle misure preventive attraverso la promozione di azioni integrate, oltre all’ampliamento delle conoscenze sulla biologia, la genetica e l’interazione tra agente patogeno, ospite e vettore», ha aggiunto Santini. «Inoltre, la partnership lavorerà allo sviluppo di strategie di gestione sostenibile per ridurre gli impatti economici, ambientali e sociali della malattia».