Ottimo avvio per la raccolta italiana

Gli agricoltori segnalano un ottimo raccolto precoce sia in termini di quantità che di qualità.

Dopo la stagione sfortunata dello scorso anno, il 2015 sembra regalare un bilancio molto più positivo ai produttori italiani, secondo fonti nazionali. E a giudicare dalle immagini di olive piene e sane diffuse sui social media da coltivatori e frantoiani, la qualità dei frutti sembra garantita in gran parte del Paese.

Le prime stime diffuse dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali hanno confermato la produzione prevista di 350.000 tonnellate.

Grazie alle abbondanti piogge che hanno sostenuto la prosperità degli alberi durante la primavera e al caldo intenso dell’estate che ha limitato la diffusione della mosca dell’olivo, l’ONAOO (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio d’Oliva, parte dell’Unione Italiana delle Camere di Commercio) prevede un raccolto positivo, sia per la quantità che per la qualità delle olive, in cui la ricca biodiversità italiana sarà nuovamente pienamente rappresentata.


Secondo l’ISMEA (Istituto per i servizi di mercato agricolo e alimentare), “Nel complesso, non si sono osservati problemi fitosanitari, dopo la forte infestazione da mosca dell’olivo dello scorso anno. Vi sono, quindi, condizioni ideali sia per quanto riguarda la produzione di olio d’oliva che la qualità del prodotto”.

Lo stesso comunicato ha poi aggiunto: “Senza dubbio, il caldo intenso di luglio e la prolungata siccità hanno impedito la normale crescita vegetativa degli oliveti, ostacolando così una piena resa produttiva.


“L’ultima evoluzione, anche dal punto di vista climatico”, ha proseguito l’ISMAE, “non sembra creare alcun problema nelle principali aree di produzione del Paese, né si è registrato alcun timore da parte degli olivicoltori riguardo a possibili danni dovuti ad agenti patogeni, nonostante le piogge autunnali”.

Mentre la qualità dell’olio extravergine di oliva italiano sembra essere assicurata in questa stagione, la quantità non sarà estremamente elevata. Con il proseguire delle operazioni di raccolta, alcune stime regionali stanno iniziando a ridursi, principalmente a causa di rese inferiori alle aspettative.

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Nella regione del Garda, la raccolta delle olive è stata interrotta per alcuni giorni a causa delle piogge e delle basse rese, mentre nelle regioni meridionali il tempo è buono ma le rese sono solo “discrete”, secondo quanto riferito da fonti locali.

Si prevede che la Puglia produrrà il 30% in più rispetto allo scorso anno, ma sarà comunque inferiore dell'8% rispetto alla sua produzione media annua, secondo le previsioni regionali di Coldiretti, con una produzione stimata a 18.739 tonnellate. I totali dovrebbero superare quelli dell’anno scorso del 50% a Bari (capoluogo della Puglia), del 40% a Brindisi e Foggia, del 35% nella provincia di Taranto e del 20% nell’area di Barletta-Andria-Trani.

A Lecce, la produzione di olio d'oliva dovrebbe raddoppiare rispetto allo scorso anno, nonostante il completo arresto della produzione nella zona meridionale del Salento, colpita dall'epidemia di Xylella fastidiosa.

In Calabria — la seconda regione produttrice d’Italia — le previsioni sono state ridotte da 60-75.000 a 40-50.000 tonnellate, che rappresentano comunque un buon 20% della produzione complessiva del Paese.
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Twitter sulla raccolta delle olive 2015 La Sicilia dovrebbe registrare un ottimo raccolto, con stime intorno alle 50.000 tonnellate.

Non tutte le zone della regione sono state ugualmente fortunate, però: Buccheri — il piccolo paese vicino all’Etna che produce alcuni dei migliori oli extravergini d’oliva italiani — deve fare i conti con un anno “senza fruttificazione”.

In Campania si prevede di raggiungere una produzione di 25.000 tonnellate.