L'olio extravergine di oliva italiano arriva alla Stazione Spaziale Internazionale
L'astronauta Samantha Cristoforetti ha portato sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) quattro varietà monovarietali italiane, che saranno utilizzate per una serie di esperimenti e per la preparazione dei pasti.
La settimana scorsa, quattro oli d'oliva italiani sono stati inviati in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e ora si trovano a un'altitudine di circa 400 chilometri sopra la Terra.
Sono stati portati nello spazio dall’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) Samantha Cristoforetti, tornata sulla ISS per la sua seconda missione, Minerva.
"Quest'anno, il ritorno di Samantha Cristoforetti sulla Stazione Spaziale Internazionale, ottenuto grazie alle nostre trattative con l'ESA negli ultimi anni, sottolinea, anche simbolicamente, l'importanza che il nostro Paese attribuisce da tempo alle attività spaziali", ha dichiarato Giorgio Saccoccia, presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Vedi anche: Aggiornamenti sulla ricerca sull'olio d'oliva“Auguro buona fortuna e ogni successo nel suo lavoro a Samantha per la sua nuova e straordinaria avventura”, ha aggiunto.
In qualità di specialista di missione, Cristoforetti ha assunto il ruolo di USOS Lead, responsabile delle operazioni all’interno del segmento orbitale statunitense della ISS per tutta la durata della missione.
Inoltre, durante la sua permanenza in orbita, condurrà numerosi esperimenti, che copriranno diversi settori della medicina e della nutrizione, tra cui sei esperimenti organizzati dall’ASI.
Tra questi, il progetto “EVOO” è incentrato sull’alimentazione equilibrata. Esso studia l’impatto delle condizioni ambientali spaziali sulle caratteristiche fisico-chimiche, nutrizionali e microbiologiche dell’olio extravergine di oliva, con un’attenzione specifica alle sue reazioni alla microgravità e alle radiazioni.
Inoltre, parte degli oli è destinata alla preparazione del cosiddetto “bonus food”, ovvero le specialità, preparate e confezionate a terra, che ogni astronauta può scegliere di portare con sé per integrare la dieta standard fornita.

Samantha Cristoforetti (NASA/Robert Markowitz)
Tutti i membri dell’equipaggio potranno beneficiare delle scelte di qualità di Cristoforetti e troveranno sulla loro tavola spaziale quattro monovarietali: una Carolea, una Itrana, una Moraiolo e una Coratina.
I profili sensoriali e i suggerimenti di abbinamento sono indicati sulle etichette: la Carolea è consigliata per il pesce, l’Itrana con le insalate, il Moraiolo sulla carne e la Coratina per esaltare i sapori più intensi.
Il progetto è il risultato di un accordo tra l’Agenzia Spaziale Italiana e il Consiglio per la Ricerca e l’Economia Agraria (CREA), con la collaborazione di Coldiretti e Unaprol, l’associazione italiana dei produttori di olio d’oliva, che ha selezionato gli oli extravergini di oliva di alta qualità provenienti da diverse regioni.

Samantha Cristoforetti (seconda da sinistra) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (NASA)
“La corretta alimentazione degli astronauti è una questione sanitaria molto importante a bordo della ISS”, ha dichiarato Coldiretti in un comunicato stampa. “Gli oli extravergini di oliva che abbiamo selezionato con Unaprol per il progetto hanno in comune un alto contenuto di antiossidanti naturali, essenziali per chi, come gli astronauti, è sottoposto a condizioni di intenso stress psicofisico”.