A Jaén, il crollo della produzione di olio d'oliva è più grave del previsto
Nuove indagini indicano che la resa complessiva nella regione di Jaén potrebbe scendere al di sotto del livello più basso registrato negli ultimi cento anni.
Gli agricoltori di Jaén, una delle zone di produzione di olio d’oliva più importanti al mondo, hanno dovuto fare i conti con volumi di raccolta molto inferiori alle previsioni. Il raccolto di quest’anno potrebbe rivelarsi il più scarso mai registrato nella storia moderna.
Dopo la sua ultima indagine, l'associazione agricola COAG Jaén ha descritto la situazione attuale come un "vero e proprio disastro" e decisamente peggiore di qualsiasi previsione precedente.
Vedi anche: Il cambiamento climatico mette a dura prova la produzione di olio d'oliva in AndalusiaSecondo la COAG Jaén, la campagna attuale potrebbe produrre 140 mila tonnellate di olio d’oliva. Si tratta di duemila tonnellate in meno rispetto alle 142.849 mila tonnellate registrate nella stagione 2012/2013, che era stata considerata il peggior raccolto del secolo.
L'associazione ha spiegato che le previsioni iniziali non potevano tenere conto di quanto accaduto in ottobre e novembre. "La mancanza di precipitazioni in quei due mesi è stata insolita e ha fortemente limitato le proiezioni sul raccolto, modificando al ribasso i calcoli effettuati", ha scritto l'associazione.
COAG Jaén ha fornito i dati dettagliati provenienti dai propri associati. In zone come Jimena o Las Escuelas, la media di 60-70 chilogrammi raccolti per ogni albero è scesa a 8-10 chilogrammi.
«Inizialmente si era previsto per l’anno in corso un calo del 50% del raccolto di olive, fino a 30-35 chili», ha spiegato l’associazione illustrando le notevoli differenze tra le prime stime e lo scenario attuale. I produttori locali, quindi, dovrebbero aspettarsi di raccogliere solo una frazione di quanto previsto.
In altre zone, come Mancha Real, la produzione di olio d’oliva sembra calare del 60-80%, con i coltivatori locali che segnalano che gli alberi che in genere raggiungono circa 50 chili di olive ora ne producono solo 15.
«Nella regione di La Loma, a Torreperogil, gli olivi ben irrigati, che di solito offrono un raccolto medio di seimila chili per ettaro, ora si attestano a mille chili», ha scritto COAG Jaén.
In altre zone, come Fuerte del Rey, gli ulivi non irrigati sono quasi completamente privi di frutti, mentre i frutteti irrigati registrano un calo del 30%. Due cooperative locali, la cui resa media supera i nove milioni di chili, prevedono ora di raccogliere due milioni.
A Mengíbar, COAG Jaén ha segnalato un calo maggiore del previsto, con alberi che producono in media 80 chili, ora ridotti a 20.
«Lo stesso accade a Porcuna, dove Mariano de la Rosa sottolinea che dei 3.800 chili medi raccolti per ettaro, ne raccoglieranno a malapena il 13%, circa 500 chili per ettaro», ha scritto l’associazione.
«Ad Alcalá la Real Francisco Cano, che di solito registra un raccolto medio di 4.000 chili per ettaro, in oliveti ben irrigati dalla pioggia, quest’anno si aspetta circa 800 chili per ettaro», ha aggiunto COAG Jaén.
Le eccezionali condizioni di siccità che hanno colpito la Spagna, compresa la zona di Jaén, dallo scorso inverno stanno esercitando effetti duraturi sugli alberi, i cui rami sono molto più fragili e secchi rispetto al passato.
Vedi anche: Uno studio rivela gli impatti dei cambiamenti climatici sul settore olivicolo spagnoloUno degli esperti di COAG Jaén, Juan Carlos Hervás, ha osservato che gli agricoltori devono adattarsi alla nuova situazione. Le operazioni di raccolta possono ora danneggiare facilmente gli alberi, poiché “le loro radici stanno soffrendo e il tronco è spoglio, motivo per cui si utilizzano bastoni al posto dei macchinari”, ha osservato.
Il significativo calo della produzione di olio d'oliva a Jaén esemplifica uno scenario già cupo per la produzione spagnola di olio d'oliva.
Nella sua nota, COAG Jaén ha sottolineato come, anche prima della revisione delle previsioni per Jaén, le stime ufficiali andaluse mostrassero un calo del 49,1% della produzione rispetto al raccolto precedente, scesa a 587 mila tonnellate di olio d’oliva.
E ora, la mancanza di precipitazioni di questo autunno sta avendo un effetto maggiore del previsto sulla resa complessiva della regione.
- La nota della COAG Jaén
- I produttori andalusi si preparano al secondo peggior raccolto mai registrato