L'Italia annuncia un investimento di 3,9 miliardi di euro nelle infrastrutture idriche
I fondi saranno utilizzati per riparare le perdite, digitalizzare i sistemi di gestione idrica, rinnovare i canali di irrigazione e potenziare le reti idriche nelle zone a rischio sismico.
Le autorità italiane hanno annunciato che saranno stanziati 3,9 miliardi di euro per migliorare le infrastrutture idriche e ridurre le perdite nelle città e nelle zone agricole. L'obiettivo del piano, sostenuto dall'Unione Europea, è quello di aumentare la resilienza del Paese agli effetti dei cambiamenti climatici.
La strategia del governo italiano in materia di infrastrutture idriche è un piano a lungo termine volto a rafforzare la sicurezza idrica. I funzionari hanno affermato che la sostenibilità, la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento sono fattori cruciali per l'approvazione di nuovi progetti infrastrutturali.
Di questi fondi, 2,9 miliardi di euro proverranno dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che fa parte della strategia NextGenerationEU dell'Unione Europea. Il resto è finanziato da Roma.
Vedi anche: Agricoltori e produttori in Italia prevedono un raccolto difficileCirca il 60% del totale sarà destinato a progetti nel sud Italia, dove sono necessari urgenti lavori di manutenzione su bacini idrici, acquedotti, reti idriche agricole e canali di irrigazione.
Questi lavori comprendono la messa in sicurezza dell’approvvigionamento idrico, l’individuazione e la riparazione delle perdite, il monitoraggio digitale delle reti idriche (compresi nuovi acquedotti, bacini idrici e dighe) e il rinnovo dei canali di irrigazione.
Il 10% dei fondi sarà utilizzato per rafforzare le reti idriche a rischio di danni sismici.
Il Ministero delle Infrastrutture ha affermato che il suo obiettivo principale è "migliorare la qualità del servizio fornito ai cittadini, all'industria e all'agricoltura". Si prevede la costruzione di circa 1.000 chilometri di nuovi canali idrici.
Gli ultimi dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) mostrano che le reti idriche del Paese perdono ogni anno circa il 37% dei volumi d’acqua che gestiscono a causa delle perdite.
Ad esempio, l’Istat ha osservato che nel 2020 le perdite idriche per chilometro delle reti idriche delle principali città hanno raggiunto i 41 metri cubi al giorno.
A causa delle attuali condizioni dei canali idrici, della mancanza di neve nell’inverno precedente e della scarsità di precipitazioni che ha aggravato gli effetti di una siccità record, molte zone d’Italia hanno dovuto affrontare una carenza idrica negli ultimi mesi.
Anche gli agricoltori hanno dovuto fare i conti con una disponibilità limitata di acqua per l'irrigazione, con perdite significative di colture di base e rese inferiori.
Nella sua presentazione, il ministero ha avvertito che "le stime indicano che le precipitazioni tenderanno a diminuire mentre le temperature aumenteranno, soprattutto nelle regioni meridionali".
«Allo stesso tempo, eventi meteorologici estremi come inondazioni, siccità e ondate di calore si verificheranno più spesso e diventeranno più intensi», ha aggiunto il ministero. «Sono destinati a diventare più gravi in futuro. Tali fenomeni accelereranno il ciclo dell’acqua con una crescente differenza tra gli eventi invernali ed estivi».
Di ampia portata, il nuovo piano per le infrastrutture idriche è considerato un passo significativo nel processo a lungo termine di adattamento ai cambiamenti climatici.
Il governo italiano, cambiato dopo le elezioni generali di settembre, ha avvertito nella presentazione del Ministero delle Infrastrutture che 3,9 miliardi di euro non sarebbero sufficienti.
Gli uffici tecnici del ministero hanno confermato che per completare il piano e «portare il sistema idrico italiano ai livelli necessari», nei prossimi anni si dovrebbero investire altri 3 miliardi di euro.