La produzione locale e la sostenibilità al centro di Terra Madre 2020

Nel corso di sei mesi, agricoltori, scienziati e altri soggetti interessati del settore agroalimentare globale proporranno e discuteranno soluzioni ad alcune delle questioni più urgenti del settore in materia di sostenibilità e cambiamenti climatici.

«Non esiste un piano B: o ci concentriamo sulla sostenibilità o andremo incontro a un collasso ambientale e agricolo», ha dichiarato a Olive Oil Times Serena Milano, responsabile della Fondazione per la biodiversità di Slow Food.

Ci troviamo a un bivio filosofico. È giunto il momento di scegliere in quale direzione vogliamo procedere. Quella scelta plasmerà il nostro futuro.– Serena Milano, responsabile della fondazione per la biodiversità di Slow Food

«L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura ha già affermato che, se l’erosione del suolo continuerà al ritmo attuale, tra dieci anni il sistema crollerà», ha aggiunto.

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A partire da ottobre, Slow Food – un’organizzazione internazionale impegnata nella promozione della cultura alimentare locale e della produzione tradizionale – riunirà agricoltori, scienziati ed esperti provenienti da 160 paesi per promuovere un approccio diverso all’economia agricola globale.

Nel corso di sei mesi e prevalentemente tramite Internet, l’organizzazione spera di proporre e discutere soluzioni ad alcuni dei problemi climatici e agricoli più urgenti del mondo, attingendo alle esperienze della variegata schiera di partecipanti.

«Speriamo di riuscire ad analizzare, studiare e scambiare soluzioni concrete alle sfide che dobbiamo affrontare», ha affermato Milano. «L’approccio di Terra Madre si concentra sulla sostenibilità e sugli ecosistemi; insieme cerchiamo di capire dove risiedono le fragilità e come possiamo affrontarle».

Milano ha aggiunto che Terra Madre vuole essere una visione globale incentrata sulla salvaguardia della biodiversità, affrontando al contempo le questioni relative alla produzione alimentare mondiale. Attraverso la serie di forum ed eventi online che comporranno l’iniziativa, Milano spera di stimolare il dibattito e suscitare nuove idee.

«Data la situazione attuale, ci troviamo a un bivio filosofico. Possiamo scegliere di promuovere tecniche agricole per recuperare un rapporto equilibrato con le nostre terre oppure scegliere di evitare del tutto la terra, investendo, come fanno in molti, in fabbriche idroponiche o nella carne in vitro», ha affermato Milano. «Questo è il momento in cui dobbiamo scegliere in quale direzione vogliamo procedere. Quella scelta plasmerà il nostro futuro».

Terra Madre 2020 Salone del Gusto aprirà i battenti l’8 ottobre a Torino e sul sito web del progetto.