Il primo OlivitalyMed Festival è stato accolto con grande successo nel Cilento

L'evento, dedicato all'olio extravergine di oliva in Campania e in Italia, ha ospitato anche conferenze su cucina, salute, turismo e scienza.

Gli organizzatori e i partecipanti hanno definito la prima edizione del festival OlivitalyMed un successo.

Tenutosi dal 4 al 6 maggio presso il millenario Castello di Rocca Cilento in Campania, l’evento ha riunito produttori, politici e appassionati per degustazioni, conferenze e dibattiti.

Per gli attori nazionali, (OlivitalyMed) è stato un momento di confronto per definire le attuali questioni critiche e tracciare un percorso verso il futuro dell’olio extravergine di oliva. – Nicolangelo Marsicani, frantoiano e organizzatore dell’evento

È un successo che ci rende orgogliosi e la realizzazione del suo sogno di creare un evento nel Cilento che mostri le mille sfaccettature dell’olio extravergine di oliva”, ha dichiarato la famiglia Sgueglia, proprietaria della sede e organizzatrice. 

L’evento è nato da un’idea del compianto Stefano Sgueglia. Aveva immaginato un programma trasversale in grado di soddisfare sia le aspettative dei professionisti sia la curiosità dei neofiti”, ha dichiarato la famiglia. Infatti, durante questi tre giorni, i numerosi visitatori hanno mostrato grande interesse e hanno affollato le sale e gli spazi del castello”.

Vedi anche: Festival e conferenze danno slancio al settore dell’olio d’oliva pakistano

Gli appassionati di olio d’oliva e gli esperti del settore presenti hanno avuto l’opportunità di partecipare a degustazioni gratuite e guidate e a conferenze su salute, cucina e scienza. 

Non è stata una co­in­ci­den­za che il Cilento sia stato il lu­go scelto per OlivitalyMed. La parte meridionale della provincia di Salerno è il lu­go di na­sci­ta dello studio che ha portato alla val­ida­zione sci­en­tifica della dieta medi­terranea

Nel 1962, Ancel Keys e il suo team di ricercatori si stabilirono a Pioppi, dove diedero il via allo “Studio dei Sette Paesi” per indagare la correlazione tra dieta, stile di vita e malattie cardiovascolari.

Si tratta di un’im­por­tante ini­ci­a­ti­va per questa zona, dedita alla pro­du­zione di olio d’oliva extra ver­gi­ne e dove, oltre 40 anni fa, sono state poste le basi della dieta mediterranea”, ha af­fer­ma­to Giuseppe Coccorullo, pre­si­de­nte dell’Ente Par­co Na­ziona­le del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

«L’olivo è una pianta fun­da­men­tale del nostro parco, dove le diverse varietà di olive arricchiscono la bio­di­ver­si­tà locale», ha aggiunto. La dieta mediterranea non è solo un patrimonio mondiale, ma una risorsa per le economie locali; non è solo un modello alimentare, ma uno stile di vita, che trova la sua cornice ideale in questo ambiente, dove è possibile praticare attività all’aria aperta e sport in modo sicuro e salutare.”

Durante il festival, un ampio salone ha ospitato gli stand dei produttori di olio extravergine di oliva della Campania. Allo stesso tempo, un’altra vasta area era dedicata ai produttori provenienti da altre regioni italiane e ad alcune delle Comunità Emblematiche della Dieta Mediterranea. 

In questi spazi, visitatori e acquirenti hanno potuto dialogare con i produttori e godersi una degustazione gratuita dei loro prodotti.

Negli spazi all’aperto, i presenti hanno trovato gli stand di diversi artigiani del cibo locale, che offrivano piatti a base di pesce e vegetali, prodotti di pasticceria e panetteria, gelato e cocktail abbinati ai migliori oli extravergini di oliva del Cilento.

Tra questi c’era il pizzaiolo Cristian Santomauro, uno degli ambasciatori della dieta mediterranea, che ha preparato l’Ammaccata, una pizza tipica cotta nel forno a legna. 

Cristian Santomauro prepara l’Ammaccata durante il festival OlivitalyMed al Castello di Rocca. (Foto: Ylenia Granitto)

Cristian Santomauro prepara l’Ammaccata durante il festival OlivitalyMed al Castello di Rocca. (Foto: Ylenia Granitto)

L’Ammaccata è un marchio registrato nell’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, i quali hanno una diffusione così limitata da non poter beneficiare delle certificazioni dell’Unione Europea Denominazione di Origine Protetta e Indicazione Geografica Protetta, ma offrono comunque una garanzia di qualità.

«Si tratta di un’antica ricetta che ho imparato da mia nonna, Teresa», ha detto Santomauro. «A differenza della pizza, non è rotonda ma ovale. La sua compo­si­zione include tre grani antichi: il grano duro Saragolla e una miscela di grano tenero Risciola e Carosella».

Santomauro impasta a mano in una grande tina di legno prima di guarnirla con diversi ingredienti. 

«Ogni tipo di Ammaccata è abbinata a un olio extravergine di oliva», ha detto. «Oggi sto preparando la versione “classica” con salsa di pomodoro cotta, origano di montagna, formaggio stagionato Cilento cacioricotta grattugiato e un olio monovarietale di Rotondella». 

«Ci sono altre due versioni, una chiamata “Schietta” (in italiano ‘schietta’), che preparo con aglio, origano, acciughe di Menaica e un monovarietale di Salella, e una chiusa a calzone, farcita con verdure selvatiche cotte con olio extravergine di oliva DOP del Cilento”, ha aggiunto. A questo ripieno, a seconda della stagione, aggiungo acciughe di Menaica, olive di Salella tritate o cacioricotta del Cilento, tutti Presìdi Slow Food.”

La parte informativa di OlivitalyMed è iniziata con una discussione sull’armonia e l’olio extravergine di oliva condotta dal presentatore Giuseppe Vessicchio e dallo specialista in scienze della nutrizione Michele Scognamiglio. 

Il ciclo di conferenze in programma per l’evento è poi partito con un seminario sulle scienze dell’olio extravergine di oliva, che ha offerto una panoramica degli ultimi sviluppi della ricerca con un focus su nutrizione e prevenzione delle malattie.

Tra i relatori c’era Raffaele Sacchi, coordinatore del corso di laurea in scienze gastronomiche mediterranee presso il Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli “Federico II”.

“L’olio extravergine di oliva è l’alimento funzionale più potente della dieta mediterranea”, ha affermato. “La sua importanza nell’uso quotidiano, sia a crudo che in cottura, è dimostrata dalle numerose funzioni benefiche e preventive, tra cui quelle antinfiammatorie, antiossidanti e anti-invecchiamento, ipotensive, cardioprotettive e neuroprotettive, antidiabetiche, sazianti e così via.” 

Inoltre, è un alimento profumato, pungente, vivace, un ingrediente attivo in tutte le nostre preparazioni tradizionali, dal ragù alle fritture, dal tonno in scatola ai dolci e persino al gelato”, ha aggiunto Sacchi.

Nel corso dei tre giorni si sono svolte una serie di masterclass, comprese degustazioni guidate: un’analisi sensoriale degli oli extravergini di oliva a denominazione di origine prodotti in Campania, condotta da Maria Luisa Ambrosino, responsabile della commissione della Camera di Commercio di Napoli.

L’evento ha previsto anche degustazioni guidate di oli provenienti dal Gargano, in Puglia, e dal più ampio bacino del Mediterraneo. Un altro evento si è concentrato su come i sapori dell’olio extravergine di oliva variano da una regione all’altra.

Il programma è proseguito con una conferenza sull’oleoturismo con rappresentanti della Campania e delle associazioni nazionali e locali. 

Vista dal Castello della Rocca, sede di OlivitalyMed (Foto: Ylenia Granitto)

Vista dal Castello della Rocca, sede di OlivitalyMed (Foto: Ylenia Granitto)

A seguire, la conferenza intitolata Evofuturo”, con esperti e rappresentanti delle organizzazioni di produttori, incentrata sulle prospettive del settore e sulle sfide future. 

A questa è seguita una tavola rotonda intitolata Conversazioni sulla pizza” tra il pizzaiolo Franco Pepe (protagonista di Chef’s Table Pizza su Netflix), il produttore e mugnaio Nicolangelo Marsicani e il giornalista Stefano Carboni.

Questo incontro ha messo in luce alcune questioni cruciali e diversi elementi su cui lavorare, come l’importanza dell’educazione del consumatore alla qualità, la riconoscibilità del prodotto legata alla territorialità e le azioni da intraprendere per migliorare la comunicazione”, ha affermato Carboni. 

Durante l’evento si è discusso del ruolo emergente che la ristorazione può svolgere nella promozione dell’olio extravergine di oliva come ingrediente chiave delle cucine regionali.

Tuttavia, possiamo dire che oggi la consapevolezza dei consumatori sta aumentando e tutti noi disponiamo di strumenti più critici per scegliere il cibo che mettiamo in tavola”, ha affermato Carboni. In questo senso, prendo in prestito la famosa frase del filosofo Ludwig Feuerbach, ‘siamo ciò che mangiamo’, per dire che oggi ‘mangiamo ciò che siamo’”.

Queste osservazioni hanno dato vita a una ricca discussione che è proseguita durante la conferenza conclusiva sul ruolo dell’olio extravergine di oliva nel settore della ristorazione.

OlivItalyMed non è stato solo un momento di analisi tecnica e incontri di lavoro, ma soprattutto uno scambio di punti di vista, culture e conoscenze”, ha affermato Marsicani, responsabile dell’organizzazione tecnica dell’evento. 

Per il Cilento, luogo iconico per l’olio extravergine di oliva, è stato un momento di confronto con altre coltivazioni olivicole che sembrano ottenere risultati migliori sui mercati, e questo confronto, se fatto con lungimiranza e intelligenza, può fornire l’ispirazione per migliorare le produzioni autoctone valorizzandone l’autenticità”, ha aggiunto.

Per gli attori del settore nazionale, è stato un momento di discussione per definire le attuali questioni critiche e tracciare un percorso verso il futuro dell’olio extravergine di oliva”, ha proseguito Marsicani. 

Gli organizzatori hanno affermato che l’evento ha offerto l’opportunità di proiettare i produttori locali e nazionali verso il futuro, incoraggiandoli ad abbandonare le pratiche tradizionali che riducono la qualità e ad abbracciare una nuova cultura incentrata sull’olio extravergine di oliva fruttato, amaro e piccante, ravvivato da aromaticità e bellezza”.

Gli organizzatori stanno già lavorando alla prossima edizione di OlivitalyMed. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web dell’evento.