I ricercatori studiano il legame tra l'adesione alla dieta mediterranea e la salute orale

Gli effetti antimicrobici e antinfiammatori della dieta mediterranea e il suo ruolo nel mantenimento dei microrganismi benefici sono associati a esiti positivi per la salute orale.

Un articolo di sintesi pubblicato sul *Journal of Oral Microbiology* ha catalogato gli effetti positivi della dieta mediterranea sulla salute orale.

I ricercatori hanno scoperto che l’adesione alla dieta mediterranea è collegata alla prevenzione di diversi processi patologici metabolici e degenerativi cronici, comprese le malattie orali” e che la dieta potrebbe rappresentare un potenziale fattore nel legame tra microbioma orale e malattie orali”.

Il microbioma orale è il secondo microbioma più grande e diversificato dopo quello intestinale. Composto da circa 700 specie di microrganismi, è un sistema complesso il cui equilibrio è vulnerabile ai cambiamenti nella composizione.

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Questo sistema include batteri, funghi, virus, archeobatteri (organismi unicellulari come i metanogeni) e protozoi (organismi unicellulari come l’Entamoeba gingivalis).

Secondo i Centri statunitensi per il controllo delle malattie (CDC), esiste una forte correlazione tra le malattie orali, in particolare la parodontite, e le malattie sistemiche croniche.

L'organizzazione fa riferimento a diversi studi secondo cui le persone affette da parodontite (malattia infiammatoria delle gengive) sono a maggior rischio di ictus ischemico o emorragico.

Il CDC ha inoltre riscontrato che la perdita dei denti è un altro fattore di rischio significativo per l’ictus e che la malattia parodontale aumenta significativamente il rischio di broncopneumopatia cronica ostruttiva.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità osserva inoltre che una cattiva salute orale è una causa frequente di polmonite negli anziani.

Gli autori osservano che la cavità orale funge da serbatoio dello Staphylococcus aureus, un batterio che, sebbene di norma innocuo, può diventare un agente patogeno opportunistico causando infezioni respiratorie e dei seni paranasali.

È anche una delle principali cause di morte tra i ceppi patogeni resistenti agli antimicrobici e agli antibiotici, come l'MRSA, un ceppo di Staphylococcus aureus.

La ricerca ha dimostrato che i polifenoli hanno effetti antimicrobici su agenti patogeni orali come lo Staphylococcus aureus e il Porphyromonas gingivalis, un batterio collegato a numerose malattie, tra cui la parodontite, morbo di Alzheimer e l’artrite reumatoide.

Tra i pazienti solitamente inclini alla parodontite grave, l’adesione alla dieta mediterranea era correlata positivamente con abitudini orali più sane, tra cui un maggior numero di denti e una migliore rimozione della placca dentale.

La dieta mediterranea contiene numerosi elementi ricchi di polifenoli: l’olio d’oliva extravergine, che contiene oleocantale, oleuropeina e idrossitirosolo; la frutta secca, che contiene proantocianidine; frutta, verdur­e, vino rosso ed erbe aromatiche, che contengono composti quali naringenina, apigenina e kaempferolo; e molti al­tri.

La dieta mediterranea è anche ricca di fibre, che hanno dimostrato di pro­mo­vere l’eubio­si orale, uno stato di equi­li­brio in cui dom­i­no le specie micro­bi­che ben­e­fi­ciose.

Gli autori fanno riferimento in particolare a tre studi quando discutono delle prove a sostegno degli effetti positivi della dieta mediterranea sui pazienti con infiammazione parodontale rispetto alla dieta di tipo occidentale.

Il primo, pub­blicato nel 2022, ha de­mon­stra­to una si­g­ni­fi­ca­tiva ri­du­zione del sanguin­ame­nto par­o­do­n­tale e dell’in­flam­ma­zione di superficie nei pa­zi­en­ti con in­flam­ma­zione par­o­do­n­tale dopo aver seg­uito la dieta me­di­terra­ne­a per sei mesi.

Questi risultati sono in netto contrasto con gli studi del 2005 e del 2019, che hanno mostrato un aumento della risposta infiammatoria gengivale nelle persone che seguono una dieta di tipo occidentale caratterizzata da un elevato consumo di cereali raffinati e zuccheri.

I ricercatori hanno con­clu­so l’articolo di revisione s­otto­lin­endo la necessità di apro­fondire lo studio del legame tra l’ad­es­ione alla dieta me­di­terranea, le pat­ologie orali e il micro­bio­oma orale.

Hanno inoltre invitato i dentisti a essere più proattivi nella diffusione di informazioni su come la dieta influisca sulla salute orale.

Il dentista svolge un ruolo fun­da­men­tale nel pro­mo­vere e diffo­dere le cor­rette ab­itu­ni­alità al­i­mentari bas­sate su scelte al­i­mentari sa­ni­te tra la pop­ola­zione che, insieme allo stile di vita, possa migliorare significativamente il loro stato di salute generale e orale”, hanno concluso.