Approvata in Romania l'adozione volontaria del Nutri-Score
Dopo anni di dibattiti e un divieto temporaneo, il governo rumeno ha approvato l'adozione volontaria del Nutri-Score da parte dei produttori alimentari e dei rivenditori.
Entro la fine dell'anno, i consumatori rumeni inizieranno a notare una nuova etichetta sulla parte anteriore delle confezioni (FOPL) sui prodotti alimentari in vendita nel Paese.
Il governo rumeno ha annunciato l’adozione del Nutri-Score al termine di una consultazione pubblica sulle nuove norme per l’introduzione dell’etichetta FOPL.
La decisione pone fine ad anni di incertezza sulla posizione del Paese riguardo all’adozione di Nutri-Score.
Vedi anche: La Francia adotta le etichette Nutri-ScoreNutri-Score è un'etichetta alimentare in stile semaforo che utilizza una combinazione di cinque colori e lettere coordinati per valutare la salubrità di un prodotto alimentare confezionato in base al suo contenuto di grassi, zuccheri, sale e calorie per porzione da 100 grammi o millilitri. Una "A verde" indica l'opzione più salutare, mentre una "E rossa" denota quella meno salutare.
Tutti coloro che adotteranno Nutri-Score in Romania lo faranno su base volontaria. Tuttavia, come in altri paesi che adottano Nutri-Score, le normative rumene richiedono ai produttori che scelgono di utilizzare Nutri-Score su un prodotto di applicarlo a tutti i prodotti dello stesso marchio entro 24-36 mesi, a seconda del numero di prodotti.
I productori e i rivenditori alimentari romeni saranno tenuti a seguere le procedure e le regole stabilite da Santé Publique France (l’Agenzia nazionale francese per la sanità pubblica), incluse le norme grafiche e i protocolli di utilizzo.
Gli operatori che non rispettano le regole (ad es. fornendo dati nutrizionali errati o utilizzando il logo in modo improprio) potrebbero vedersi revocati i diritti, essere sottoposti a verifiche o essere soggetti a sanzioni o azioni legali.
Le norme armonizzano l’uso di Nutri-Score in tutti i paesi che lo hanno adottato. Oltre alla Francia e ora alla Romania, l’elenco comprende Germania, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna e Portogallo.
Raccomandato | Contrari |
|---|---|
Francia | Italia |
Belgio | Grecia |
Lussemburgo | Repubblica Ceca |
Paesi Bassi | Lettonia |
Germania | Cipro |
Spagna | Ungheria |
Portogallo | |
Svizzera | |
Romania | |
Secondo la banca dati internazionale sui prodotti alimentari Open Food Facts, che ha contribuito alla progettazione dell’etichetta Nutri-Score, la FOPL è ora presente in migliaia di supermercati e catene di vendita al dettaglio.
Nei paesi in cui Nutri-Score non è stato adottato ufficialmente — come Slovenia, Austria e Ucraina — alcuni produttori e rivenditori hanno iniziato volontariamente a esporlo su una parte o su tutte le loro confezioni alimentari.
Mentre il numero dei paesi che lo adottano continua a crescere, Nutri-Score rimane controverso in diverse parti d’Europa.
I funzionari governativi e istituzionali in Italia, Grecia, Cipro, Repubblica Ceca, Ungheria e Lettonia si sono ripetutamente opposti a Nutri-Score.
Nonostante le significative differenze nel modo in cui vengono espresse le loro preoccupazioni, questi paesi condividono la convinzione che i parametri di Nutri-Score penalizzino le specialità alimentari locali o i prodotti ampiamente riconosciuti come salutari se consumati in porzioni adeguate.
L'olio d'oliva è da tempo al centro dell'acceso dibattito europeo sul FOPL.
Sebbene l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo Nutri-Score abbia portato tutte le categorie di olio d’oliva a un “B verde chiaro”, il fondatore di Nutri-Score Serge Hercberg ha chiarito che l’olio d’oliva non riceverà mai il punteggio più alto a causa del suo contenuto totale di grassi.
A seguito di questo dibattito, la Spagna ha introdotto Nutri-Score e, allo stesso tempo, ha esentato i produttori e i distributori di olio d’oliva dall’obbligo di apporre l’etichetta FOPL sulle loro confezioni.
Dopo l'aggiornamento di Nutri-Score, diversi grandi produttori alimentari hanno iniziato a prendere le distanze dal logo, a partire dalla corporazione alimentare con sede in Francia Danone. Più di recente, anche il colosso svizzero Nestlé ha annunciato l'intenzione di eliminare l'etichetta da alcuni prodotti in Svizzera.
Da alcuni anni, Nutri-Score è in prima linea nell’attesa di una decisione della Commissione Europea sull’introduzione di un’etichetta nutrizionale obbligatoria (FOPL) in tutta l’Unione Europea. Il processo si è arenato a Bruxelles poiché la questione è stata accantonata come priorità legislativa.
La nuova Commissione europea, insediatasi lo scorso autunno, non ha mostrato alcuna intenzione di perseguire un'etichetta nutrizionale frontale armonizzata.
La nuova decisione rumena entrerà in vigore 60 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Paese.