Il Consiglio dell’olivo e il patto della FAO sollecitano uno sforzo congiunto contro la Xylella

Firmato in occasione della 113ª sessione del Consiglio dei membri, l’accordo formalizza un rapporto già di lunga data tra il CIO e l’organizzazione delle Nazioni Unite.

La scorsa settimana il Consiglio Oleicolo Internazionale (COI) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) hanno firmato un accordo per formalizzare la loro collaborazione di lunga data.

Il memorandum, firmato durante la 113ª sessione del Consiglio dei membri del COI, ha chiarito i dettagli operativi della partnership volta a sostenere il settore olivicolo.

«Ufficializzare questo rapporto attraverso un memorandum d’intesa ci permette di definire l’ambito della nostra collaborazione, già consolidata da tempo», ha affermato il direttore esecutivo dell’IOC Abdellatif Ghedira.

Firmato nel corso di una videoconferenza tra Ghedira, dalla sede dell’IOC a Madrid, e il direttore del Centro per gli investimenti della FAO, Mohamed Manssouri, a Milano, l’accordo «definisce i termini e le condizioni della collaborazione affinché possiamo sviluppare, promuovere e rafforzare attività congiunte a sostegno di un settore olivicolo più efficiente e sostenibile», ha affermato Ghedira.

Una questione urgente tra gli obiettivi indicati era quella di mettere a frutto le competenze congiunte in materia di protezione delle piante — con particolare attenzione alla Xylella fastidiosa — per fornire informazioni coordinate ai propri membri.

La necessità critica di trovare soluzioni alla devastazione causata dalla Xylella fastidiosa è stata recentemente sottolineata in seguito a un nuovo focolaio in Puglia alla fine dello scorso anno, che ha segnalato come non si intraveda ancora la fine della distruzione seminata da quella che è stata definita «l’Ebola delle olive», a più di sette anni dalla sua prima comparsa nel sud Italia.

Tra gli altri obiettivi delineati dalle due organizzazioni durante l’incontro della scorsa settimana figuravano l’impegno a ottimizzare la produttività del settore olivicolo lungo l’intera catena del valore, rendere facilmente accessibili le conoscenze sulla qualità dell’olio d’oliva, preservare e utilizzare le risorse genetiche dell’olivo, nonché raccogliere e condividere informazioni relative al settore olivicolo.

Nel resoconto pubblicato sul proprio sito web al termine dell’incontro, il CIO ha osservato che tali attività consentiranno di diffondere informazioni sulle nuove tendenze rilevanti per il settore olivicolo.

L’IOC ha inoltre sottolineato che il proprio ruolo è fondamentale per alleviare la povertà rurale, garantire la sicurezza alimentare e rafforzare la sostenibilità del settore olivicolo.

La collaborazione tra il COI e la FAO fa seguito all’alleanza stretta dal Consiglio con il Culinary Institute of America per promuovere il ruolo fondamentale dell’olio extravergine di oliva nella dieta mediterranea.