La Slovenia inaugura la «Fontana dell’olio d’oliva»
Nell’Istria slovena è stata inaugurata un’innovativa fontana dell’olio d’oliva, a testimonianza dell’attenzione che il Paese riserva alla qualità, alla ricerca e alla coltivazione sostenibile dell’olivo.
La Slovenia ha inaugurato quella che potrebbe essere la prima fontana di olio d’oliva al mondo nel paese di Marezige, vicino a Capodistria. L’attrazione, inaugurata il 26 novembre, mette in risalto gli oli extravergini di oliva della regione e mira a promuovere i produttori locali.
“Questo progetto è di grande importanza. Aumenta la visibilità dell’olio d’oliva e promove la gastronomia istriana”, ha detto il ministro dell’Agricoltura sloveno Mateja Čalušić durante la ceremonia di inagurazione.
La “fontana” è una postazione di degustazione self-service di olio d’oliva. I visitatori acquistano dei gettoni e li utilizzano per prelevare piccole porzioni di oli extravergini d’oliva locali su vassoi di degustazione in legno, in modo simile alla famosa fontana del vino del paese. L’obiettivo è quello di creare un modo interattivo ed educativo per esplorare gli oli d’oliva istriani.
Centro promozionale ed educativo
Nonostante i suoi modesti volumi di produzione, la Slovenia si è guadagnata una solida reputazione in termini di qualità. Gli oli extravergini di oliva dell’Istria slovena sono noti per i loro aromi pronunciati, i sapori ricchi e gli elevati standard di produzione — qualità ripetutamente riconosciute al principale concorso mondiale di olio d’oliva a New York.
Secondo il ministro, la nuova fontana dell’olio fungerà da punto di promozione, lugo di riunione e centro educativo dedicato alla coltivazione dell’olivo e alla cultura dell’olio d’oliva.

L’inaugurazione della fontana a Marezige
I visitatori potranno degustare oli extravergini di oliva dei produttori locali Pr’ Rojcu, Sveti Kancijan e Sabadin.
Patrik Babič, direttore di Prik — l’azienda che gestisce la fontana ed è già nota per la sua fontana del vino — ha spiegato come funzionano le degustazioni utilizzando gettoni pre-acquistati.
“Gli ospiti possono acquistare un set di tre gettoni e ricevere un vassoio in legno d’ulivo con uno spazio per l’olio e un portabicchieri, qualora decidessero di assaggiare il vino alla vicina fontana del vino. Il set include anche del pane confezionato, mentre le degustazioni di formaggio sono disponibili a un costo aggiuntivo. Un negozio specializzato offre diversi piatti a base di olive e oli in bottiglia”, ha detto.
Previsto un Centro di competenza a Plavje
In occasione della Giornata mondiale dell’olivo — istituita dall’UNESCO nel 2019 per promuovere la tutela degli ulivi e i valori di pace e armonia — si è tenuto un forum pubblico sul previsto Centro di competenza per le culture mediterranee a Plavje, un villaggio vicino al confine italiano. Il centro, del valore di sei milioni di euro, dovrebbe aprire i battenti il prossimo anno e si concentrerà sulla ricerca nell’ambito dell’olivicoltura, della viticoltura e di altre colture mediterranee.

Un forum locale in occasione della Giornata mondiale dell’olivo
Il ministro ha inoltre messo in evidenza la nuova legge alimentare slovena, che introduce un sistema completo per testare le proprietà sensoriali degli oli d’oliva vergini ed extravergini. “Questa norma raforza il controllo di qualità e colloca la Slovenia al fianco dei paesi olivcoli più avanzati”, ha afferto Čalušić.
Le sfide del cambiamento climatico
Gli esperti presenti al forum hanno messo in guardia dal crescente impatto dei cambiamenti climatici. Temperature più elevate e inverni più miti stanno espandendo le aree di coltivazione dell’olivo, ma aumentano anche la presenza di nuovi parassiti e intensificano quelli già presenti. Gli eventi meteorologici estremi, hanno osservato, creano stress abiotico e influenzano la stabilità della resa.
Si osservano cambiamenti anche nella qualità dell’olio, nella composizione e nei tempi di fioritura, che avvengono più precocemente. Il periodo di maturazione si sta accorciando, influenzando le date ottimali di raccolta e le decisioni relative alla lavorazione. Nonostante queste sfide, la superficie olivicola della Slovenia continua ad espandersi — da circa 460 ettari nel 1985 ai 2.600 ettari odierni. Il settore sta attualmente crescendo di circa 70 ettari all’anno.
La necessità strategica dell’irrigazione
“Il settore crescerebbe ancora più rapidamente se disponessimo di un adeguato sistema di irrigazione”, ha affermato Maja Podgornik, direttrice dell’Istituto di Olivicoltura presso il Centro di Ricerca Scientifica di Capodistria.
I ricercatori sottolineano che lo sviluppo dell’irrigazione è essenziale per il settore olivicolo sloveno. L’irrigazione migliora l’assorbimento dei nutrienti, la crescita vegetativa, le rese e la qualità dell’olio. Tuttavia, il Paese non dispone ancora di una chiara strategia di gestione delle risorse idriche né di un quadro normativo per l’utilizzo di fonti idriche alternative.
Con l'intensificarsi degli impatti climatici, sarà cruciale monitorare le condizioni e sviluppare strategie di adatamento. “L'acqua sarà uno degli elementi chiave della nostra resilienza”, hanno osservato gli esperti del centro di ricerca.
Un raccolto migliore rispetto allo scorso anno
Nonostante le difficoltà, il raccolto di olive di quest’anno è stato buono sia in termini di quantità che di qualità. “Migliore rispetto all’anno scorso”, hanno affermato Miran e suo figlio Martin, che gestisce la tenuta di famiglia, Ronkaldo. Su invito dell’istituto, 84 produttori hanno presentato 121 oli per l’analisi.
“Gli oli erano di qualità molto uniforme, il che ha reso difficile la classificazione. Presentano una freschezza fruttata con aromi che ricordano l’erba appena tagliata, la foglia di olivo, la mandorla verde, le erbe aromatiche, la foglia di pomodoro, il carciofo e la cicoria, insieme a possibili note di mela, banana ed erbe aromatiche dolci. Siete calorosamente invitati a degustare questi oli eccezionali”, ha detto la dott.ssa Milena Bučar Miklavčič, presidente della commissione di degustazione presso il laboratorio sensoriale dell’Istituto.
L’edizione di quest’anno del festival “Giorni dell’Olio Giovane”, organizzato dall’Istituto per l’Olivicoltura, si svolgerà nei ristoranti di Capodistria aderenti all’iniziativa dal 22 novembre al 7 dicembre, offrendo menu selezionati e oli pregiati a beneficio di coltivatori, ristoratori e visitatori.