Politici e agricoltori italiani si uniscono per opporsi al Nutri-Score

In risposta a una petizione a favore del Nutri-Score firmata da centinaia di scienziati, politici e agricoltori italiani si sono uniti per opporsi al sistema di etichettatura francese, promuovendone al contempo le alternative.

In Italia continua a crescere la resistenza nei confronti del Nutri-Score. Politici, le principali associazioni di agricoltori e il settore olivicolo si sono tutti opposti alla possibile adozione del sistema di etichettatura sulla parte anteriore della confezione (FOPL) da parte della Commissione europea.

Le loro dichiarazioni, spesso molto forti, arrivano dopo che una petizione firmata da quasi 300 scienziati e nutrizionisti ha chiesto a Bruxelles di scegliere Nutri-Score come FOPL ufficiale europeo. La coalizione ritiene che Nutri-Score sia la piattaforma di etichettatura più scientificamente valida.

Stiamo affrontando un feroce attacco (da parte di Nutri-Score) alla cultura alimentare italiana e mediterranea e alle sue fondamenta, come l’olio extravergine di oliva.– Michele Sonnessa, presidente di Città dell’Olio.

“Nutri-Score rappresenta un pericolo reale che potrebbe compromettere il sistema agroalimentare italiano”, ha affermato il ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli, invitando l’intera industria alimentare italiana a opporsi al sistema di etichettatura FOPL di origine francese.

«La dura realtà è che le esportazioni italiane raggiungono mercati che altri desiderano ardentemente», ha aggiunto Patuanelli. «Vogliono usare Nutri-Score per minare la nostra capacità unica di esportare prodotti con un significativo valore aggiunto… Per colpire [le esportazioni alimentari italiane] sono pronti ad attaccare la dieta mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità».

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Il ministro ha confermato l’impegno del governo italiano a opporsi attivamente a Nutri-Score e a coinvolgere altri paesi interessati nell’UE per formare un fronte unito.

Le sue osservazioni sono state formulate durante un'audizione dinanzi al Parlamento italiano, in cui i rappresentanti di tutti i principali partiti politici hanno espresso preoccupazioni simili riguardo a Nutri-Score.

Forti attacchi politici sono stati rivolti a Walter Ricciardi, uno dei consulenti del Ministero della Salute, che ha firmato la petizione a favore di Nutri-Score.

Matteo Salvini, leader del partito conservatore Lega Nord nella coalizione di governo, ha chiesto a Ricciardi di dimettersi a causa della sua posizione sul sistema di etichettatura alimentare.

L'opposizione a Nutri-Score è profondamente radicata nel sistema politico italiano, con amministrazioni locali, come quella piemontese, che hanno espresso la loro opposizione al FOPL. Anche i rappresentanti italiani al Parlamento europeo, tra cui Paolo De Castro, hanno fatto appello sia al mondo politico che a quello scientifico affinché si uniscano alla lotta contro quello che ha definito «un sistema sbagliato… che mette a rischio tutto il nostro patrimonio alimentare».

«[È sbagliato] dare voti al cibo, quando ciò che serve è offrire ai consumatori informazioni sull’origine e sulle caratteristiche di quel cibo per consentire loro di fare scelte più consapevoli», ha aggiunto.

Anche Ettore Prandini, presidente dell’associazione nazionale degli agricoltori Coldiretti, si è schierato con Patuanelli e ha chiesto un «intervento urgente per fermare l’attacco ai prodotti alimentari nazionali italiani».

Secondo Prandini, se il Nutri-Score venisse approvato, «potrebbe persino diffondersi a livello globale, minacciando direttamente le esportazioni alimentari italiane pari a 46 miliardi di euro registrate nel 2020».

Mentre l’ideatore di Nutri-Score Serge Hercberg ed esperti come Pilar Galan hanno ripetutamente affermato che Nutri-Score è un alleato della dieta mediterranea e permette ai consumatori di confrontare prodotti appartenenti alla stessa categoria, gli agricoltori italiani continuano a opporsi.

Promuovere la classificazione Nutri-Score equivale a diffondere “fake news”, secondo Città dell’Olio, un’associazione che riunisce i comuni italiani coinvolti nella cultura dell’olio d’oliva.

«Dobbiamo opporci con fermezza alle fake news diffuse su un alimento nutraceutico salutare e rilevante come l’olio extravergine di oliva, che la Food and Drug Administration promuove come rimedio per garantire la salute dei consumatori», ha affermato Michele Sonnessa, presidente di Città dell’Olio.

«Siamo dalla parte del ministro Patuanelli e del vice segretario, Francesco Battistoni, per abbandonare una volta per tutte la piattaforma Nutri-Score», ha aggiunto. «Stiamo affrontando un feroce attacco alla cultura alimentare italiana e mediterranea e alle sue fondamenta, come l’olio extravergine di oliva».

Sonnessa ha affermato che assegnare la “C gialla” all’olio extravergine di oliva è inaccettabile e funge da segnale di allarme per i consumatori contro l’acquisto del prodotto.

Tuttavia, Hercberg e Galan sostengono da tempo che la “C gialla” sia il miglior voto possibile per la categoria dei grassi animali e degli oli vegetali.

Nutrinform Battery

In un comunicato stampa, la Confederazione Italiana dell’Agricoltura (CIA) ha espresso osservazioni simili, schierandosi contro l’adozione di Nutri-Score e a favore di ulteriori ricerche sulla piattaforma di etichettatura alternativa Nutrinform Battery, sostenuta dal governo italiano.

Le "etichette a batteria", come vengono spesso chiamate, sono state presentate ufficialmente a Bruxelles lo scorso gennaio dal governo italiano.

Ai promotori di Nutrinform piace il fatto che la FOPL non etichetti gli alimenti come buoni o cattivi, ma mostri invece l’apporto energetico e i valori nutrizionali del prodotto selezionato utilizzando un’immagine a forma di batteria.

A loro avviso, questa rappresentazione delle informazioni nutrizionali aiuta i consumatori a capire come un prodotto specifico possa rientrare in una dieta sana. Tuttavia, Hercberg, Galan e molti altri esperti in Europa hanno espresso dubbi sull’efficacia di Nutrinform Battery e ne hanno messo in discussione il fondamento scientifico.

Si prevede che entro la fine del 2022 la Commissione Europea selezionerà un'etichetta FOPL uniforme da utilizzare in tutti i 27 Stati membri.