I mercati neri sono considerati un grave problema per le olive da tavola greche

I dirigenti sono molto preoccupati per quella che considerano una sfida fondamentale per il settore della produzione di olive da tavola.

Il commercio al nero di prodotti agricoli, tra cui le olive, sta diventando un grave problema in Grecia a causa della forte tassazione dei redditi agricoli, dell’obbligo di versare le imposte annuali con un anno di anticipo, degli elevati contributi assicurativi legati al reddito imponibile e delle carenze dello Stato nel controllare e far rispettare rigorosamente le leggi.

E mentre i produttori cercano modi per nascondere i ricavi derivanti dalle vendite illecite delle materie prime, i dirigenti dell'industria di trasformazione sono molto preoccupati per quella che considerano una sfida fondamentale per il settore della produzione di olive da tavola.

Una minaccia per il settore manifatturiero

La portata del problema supera di gran lunga la capacità delle imprese di risolvere la sfida, poiché nessuna impresa, indipendentemente dalla politica dei prezzi scelta, può competere con i profitti che gli agricoltori ricavano dal commercio sul mercato nero.

Un alto rappresentante del settore manifatturiero ha dichiarato a Elaias Karpos che la sfida posta dal commercio illecito di olive da tavola è forse una delle più importanti che l'industria dovrà affrontare nella nuova stagione.

La stessa fonte sostiene che l'imposizione di aliquote fiscali più elevate in un contesto di austerità non è stata considerata ingiusta né dagli agricoltori né dalle imprese e che era generalmente accettato che gli agricoltori dovessero tenere la contabilità ed emettere fatture come qualsiasi altra impresa. Al contrario, aggiunge, tutti gli attori del settore hanno accolto con favore questo sviluppo, ritenendo che avrebbe contribuito a un ulteriore consolidamento del mercato e al miglioramento delle condizioni di equità e concorrenza in tutte le fasi della produzione.

La causa è l’elevata tassazione

Il problema deriva, tuttavia, dal livello delle aliquote fiscali e soprattutto dal pagamento anticipato dell’intera imposta sul reddito (sulla base dei dati dell’anno fiscale precedente) — un obbligo ingiusto che mina la redditività economica delle aziende agricole.

Questo obbligo fiscale non ha senso negli anni di scarso raccolto come quello che ha colpito la regione della Calcidica, nel nord della Grecia, dove gli agricoltori si trovano ad affrontare un deficit che nessuna politica dei prezzi da parte di alcuna industria manifatturiera può contrastare.

Data l’elevata domanda del prodotto, è altamente probabile che l’olivicoltore, per far fronte alle ingiuste richieste delle autorità fiscali, cerchi e trovi sbocchi per i propri prodotti nell’economia sommersa.

La questione è stata apertamente menzionata nel contesto dell’83ª Fiera Internazionale di Salonicco, dove Haris Siouras, segretario generale dell’Unione Panellenica dei Produttori, Confezionatori ed Esportatori di Olive da Tavola (PEMETE), ha sottolineato il fatto che l’eccessiva tassazione ha spinto gli olivicoltori oltre il limite e li ha indirizzati verso il mercato nero.

Olive Oil Times e la testata greca Agronews collaborano per offrirvi notizie sul settore agricolo dalla Grecia.