L'Italia adotta ufficialmente il sistema di etichettatura Nutrinform
Il Ministero dell'Agricoltura italiano ha approvato il sistema di etichettatura alimentare Nutrinform Battery, che considera un'alternativa migliore al sistema Nutriscore adottato in altri paesi dell'Unione Europea.
Il sistema Nutrinform è ora diventato l'alternativa ufficiale italiana al sistema di classificazione alimentare francese Nutri-Score. Il ministro dell'Agricoltura italiano Teresa Bellanova ha firmato il decreto che consentirà ai produttori alimentari, compresi gli imbottigliatori di olio d'oliva, di apporre l'etichetta Nutrinform sui propri prodotti.
Nutrinform è la nostra alternativa a Nutri-Score, ma è anche molto meglio. Non penalizza [gli alimenti], non dice cosa è buono o cosa è cattivo.
«Oggi possiamo finalmente presentare il logo nutrizionale facoltativo italiano, Nutrinform, che tiene conto dell’apporto nutrizionale giornaliero per aiutare i consumatori a fare una scelta consapevole, promuovendo un’alimentazione sana, varia ed equilibrata», ha dichiarato Bellanova.
Vedi anche: Copertura su Nutrinform e Nutri-ScoreIl concetto di “apporto giornaliero” rappresenta una delle principali differenze tra Nutrinform e il sistema Nutri-Score, nato in Francia. Mentre quest’ultimo si concentra sul singolo prodotto in vendita, con un’etichetta che ne riassume le caratteristiche, Nutrinform considera il prodotto nel contesto di una dieta quotidiana complessa.

Sistema di etichettatura Nutrinform
Nutri-Info presenta il contenuto di calorie, grassi, grassi saturi, zuccheri e sodio in una singola porzione alimentare e confronta la percentuale di tali contenuti con quanto previsto in un apporto nutrizionale giornaliero sano.
Nutri-Score, d’altra parte, classifica gli alimenti con cinque colori e cinque lettere (da A a E) per fornire ai consumatori informazioni immediate sulle caratteristiche nutrizionali di una singola confezione di alimento.
Bellanova ha spiegato perché Nutrinform è considerato dalle autorità italiane un'alternativa migliore rispetto a Nutri-Score.
Vedi anche: L'Italia ribadisce la sua opposizione all'etichetta Nutri-Score e chiede una più ampia adozione di Nutrinform"Riteniamo che questo sistema [di etichettatura degli alimenti] metta al centro il cittadino e non il mercato globale", ha affermato. "Inoltre, stimola le capacità critiche dei consumatori, che non dovrebbero essere fuorviati da colori o immagini che non hanno nulla a che vedere con la scienza, e difende anche il patrimonio unico della dieta mediterranea".

Nutri-Score
Riferendosi al funzionamento interno della classificazione dei singoli alimenti di Nutri-Score, Bellanova ha sottolineato che “la dieta e il benessere nutrizionale sono concetti molto più complessi di un algoritmo”.
«I consumatori hanno il diritto di essere correttamente informati, e le nostre eccellenze alimentari non possono essere penalizzate da semafori [apposti sulle confezioni degli alimenti]», ha aggiunto Bellanova. «La promozione di un’alimentazione sana richiede un approccio multidisciplinare. Nutrinform è la nostra alternativa a Nutri-Score, ma è anche molto migliore. Non penalizza [gli alimenti], non dice cosa è buono o cosa è cattivo, informa [i consumatori]».
Gli agricoltori e i coltivatori italiani sono stati fin dall’inizio forti sostenitori del sistema Nutrinform. Dopo l’ultimo annuncio del Ministero, Massimo Giansanti, presidente della federazione Confagricoltura, ha sottolineato come Nutri-Score “classifichi gli alimenti (…) senza considerare le quantità normalmente consumate né la dieta nutrizionale, penalizzando così alcune eccellenze della dieta mediterranea”. Ha citato il caso dell’olio d’oliva.
In Spagna, primo produttore mondiale di olio d’oliva, le autorità hanno formalmente introdotto il sistema Nutri-Score, ma solo perché “non sarà applicato ai prodotti a base di olio d’oliva”, ha osservato Confagricoltura — un’esclusione per aggirare una classificazione di colore rosso nel Regno Unito e un grado inferiore persino all’olio di colza in Francia.
Tali incongruenze sono evitate dal sistema italiano che è stato ora siglato.
L’etichetta Nutrinform è la risposta italiana ai loghi fuorvianti introdotti nel Nord Europa.
Il sistema Nutrinform Battery non sarà applicato alla maggior parte dei prodotti italiani IGP e DOP, ha specificato il Ministero, poiché simboli aggiuntivi potrebbero impedire al consumatore di riconoscere tali denominazioni.
“L’etichetta Nutrinform è la risposta italiana ai loghi fuorvianti introdotti nel Nord Europa”, ha affermato Daniele Salvagno, responsabile della sezione veneta dell’associazione degli agricoltori Coldiretti. Nutrinform, ha osservato, “protegge il Made in Italy che il Nutri-Score francese o il semaforo britannico penalizzano, così come la dieta mediterranea e le migliori produzioni italiane DOP e IGP. Stiamo proteggendo specialità come il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, l’olio extravergine di oliva e i salumi che, sotto la pressione delle grandi multinazionali, rischiavano di essere screditati anziché valorizzati all’interno dell’Unione Europea”.
In una nota, Coldiretti ha sottolineato come quei sistemi di etichettatura “discriminatori e incompleti” “finiscano per escludere cibi sani e naturali che abbiamo avuto sulle nostre tavole per secoli a favore di prodotti artificiali per i quali in alcuni casi la ricetta esatta è sconosciuta. Il rischio è quello di promuovere bevande gassate con dolcificanti al posto dello zucchero e danneggiare l’elisir di lunga vita che è l’olio extravergine di oliva, considerato il simbolo della dieta mediterranea”.
Sebbene i produttori italiani possano utilizzare l’etichetta Nutrinform sui propri prodotti, non saranno tenuti a farlo poiché la sua adozione non sarà obbligatoria.
Questo approccio è al centro dell’impegno dell’autorità italiana per far cambiare all’Unione Europea la propria posizione sul Nutri-Score.
«Chiediamo che la Commissione europea passi a un sistema di etichettatura su base volontaria», ha affermato Bellanova, «un sistema in grado di informare i consumatori in modo trasparente senza condizionare le loro scelte».
Quali sistemi di etichettatura preferite?