Nella Grecia occidentale, una grandinata fa cadere le olive a terra proprio prima della raccolta
Il maltempo che ha colpito le regioni occidentali della Grecia ha messo a dura prova gli ulivi proprio nel momento peggiore possibile.
Il recente maltempo che ha colpito la Grecia occidentale, insieme alle inondazioni che ha provocato e al tragico bilancio di vittime nell’Attica, non ha lasciato indenne la produzione olivicola. La tempesta denominata Eurydice, che ha colpito duramente molte zone del Paese, ha portato con sé forti venti, pioggia e grandine.
E mentre un po’ di pioggia può essere molto apprezzata dagli olivicoltori, la grandine è ciò che temono di più per ovvie ragioni: colpisce duramente gli alberi e provoca molti danni, non solo ai frutti ma anche ai rami e alle foglie, rendendo gli alberi vulnerabili a malattie causate da agenti patogeni che utilizzano le ferite come via d’accesso per infettare le piante.
In molte zone, le olive sono cadute a terra dopo che raffiche di vento e grandinate hanno spazzato via gli uliveti. Nella regione di Etolia-Acarnania, a nord di Patrasso, circa 12.000 ulivi sono stati colpiti dalla grandine, che ha causato una distruzione quasi totale. Sono stati segnalati danni estesi nei pressi di Messolongi, Agrinio e nelle pianure di Neochorio, dove si coltivano olive da tavola della varietà Kalamon.
Nella regione di Ilia, nel Peloponneso, chicchi di grandine grandi come piccole noci hanno colpito gli ulivi situati a quote più elevate, gettando nello sconforto i produttori locali. È bastata mezz’ora di grandine perché le olive cadessero a terra e molti uliveti fossero ricoperti da uno spesso tappeto di frutti.
Anche i frutti rimasti sugli ulivi sono stati danneggiati. Come se non bastasse, il vento ha spogliato gli alberi delle loro foglie.
La stagione della raccolta era ormai alle porte ed era attesa con grande entusiasmo, poiché si prevedeva un raccolto più che soddisfacente, ma la grandinata è stata un colpo inatteso per i produttori.
Altre zone del Paese sono state colpite dal maltempo, come l’isola di Corfù e le regioni di Argolida, Corinzia, Messenia e Laconia.
Molti oliveti e agrumeti sono stati danneggiati, specialmente nella Mani occidentale, parte della regione della Messenia, dove gli alberi hanno subito gravi danni proprio nel momento in cui la maggior parte dei produttori stava iniziando la raccolta.
Secondo quanto riferito dalla popolazione locale, in quella zona non si verificava nulla di simile da almeno settant’anni.
I coltivatori e i produttori di olio d’oliva avranno diritto a un risarcimento, e le autorità locali hanno iniziato a ispezionare le zone colpite e a documentare i danni.
Le previsioni meteorologiche per le prossime due settimane indicano un abbassamento delle temperature senza piogge nella maggior parte della Grecia, quindi si spera che i produttori possano raccogliere le olive con il tempo dalla loro parte.