L'Andalusia guida il Forum europeo delle regioni olivicole
La ministra dell'Agricoltura dell'Andalusia, Clara Aguilera, ha annunciato che il 7 marzo si terrà a Bruxelles un incontro del «Forum europeo delle regioni olivicole», un'iniziativa promossa dall'Andalusia e sottoscritta da 13 aree produttive europee.

La ministra andalusa dell’Agricoltura e della Pesca, Clara Aguilera, ha annunciato che il 7 marzo si terrà a Bruxelles una riunione del «Forum europeo delle regioni olivicole», un’iniziativa promossa dall’Andalusia e sottoscritta da 13 aree produttive europee.
L’obiettivo del Forum è difendere gli interessi strategici del settore olivicolo e lo sviluppo dei territori olivicoli delle regioni partecipanti, ovvero Dubrovnik-Neretva e Istria (Croazia), Andalusia e Catalogna (Spagna), Corsica, Linguadoca-Rossiglione, Provenza-Costa Azzurra-Alpi e Rodano-Alpi (Francia), Creta e Sterea Ellada (Grecia), Emilia-Romagna, Puglia e Toscana (Italia). I territori rappresentati coprono oltre la metà della superficie europea dedicata agli oliveti.
Il Forum, che è ancora aperto all’adesione di altre aree produttrici, è sostenuto dall’Assemblea delle Regioni Europee Produttrici di Frutta, Ortaggi e Piante (AREFLH) e dall’Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti a Denominazione di Origine (AREPO).
Il loro lavoro si concentrerà principalmente, secondo il Ministero dell’Andalusia, sull’influenzare le politiche dell’Unione Europea e sul svolgere un ruolo importante nel processo decisionale che riguarda il settore olivicolo. Inoltre, il Forum promuoverà la condivisione di strategie tra il governo, il settore privato e i consumatori, incentrate su efficienza, competitività, sostenibilità, qualità e commercializzazione.
Tra le altre iniziative, le regioni partecipanti lanceranno un “osservatorio” europeo su prezzi, mercati e costi, come riferimento per l’attivazione di meccanismi di regolazione e il riconoscimento delle crisi.
Il gruppo intende inoltre coordinare attività di marketing e promozione volte a distinguere l’olio d’oliva come prodotto salutare.
Nell’ambito della prossima riforma della Politica Agricola Comune (PAC), le Regioni olivicole europee difendono il modello dei pagamenti diretti alla produzione e non a superficie.
Il Forum chiederà maggiori poteri per le organizzazioni di produttori, affinché possano migliorare il loro potere contrattuale nella filiera agroalimentare rispetto ai grandi distributori. Chiederanno la creazione di norme comunitarie in grado di istituire e aggiornare un meccanismo di stoccaggio privato in funzione delle soglie di prezzo variabili e dei costi di produzione del momento.
Infine, le regioni partecipanti al Forum chiederanno l'attuazione di programmi di sostegno nazionali cofinanziati con fondi europei simili a quelli già sviluppati in altre aree che affrontano difficoltà strutturali, come nel caso della frutta a guscio.
Settore strategico
- L'oliveto è l'agricoltura più rappresentativa e simbolica dell'Unione Europea meridionale, con 4,4 milioni di ettari coltivati.
- L'Andalusia concentra oltre il 34% della superficie olivicola europea e i suoi 1,5 milioni di acri producono il 40% dell'olio d'oliva del continente, con una produzione media di circa 1,2 milioni di tonnellate all'anno.
- La coltivazione dell'olivo riunisce oltre 800 frantoi, che rappresentano l'attività principale per più di 300 comuni andalusi e 250.000 famiglie.
- I quattro principali produttori europei di olio d’oliva (Spagna, Italia, Grecia e Portogallo) rappresentano il 70% della produzione mondiale di olio d’oliva e circa il 30% delle olive da tavola.