La Commissione europea pubblica una scheda informativa sulla Xylella fastidiosa
Il documento sottolinea che la Xylella fastidiosa è uno dei batteri vegetali più letali al mondo e che l’unico focolaio confermato nell’UE si trova in Puglia.
La Commissione europea ha recentemente pubblicato sul proprio sito web dedicato alla sicurezza alimentare una scheda informativa in formato “domande e risposte” sul batterio Xylella fastidiosa.
Il batterio Xylella fastidiosa è stato responsabile della distruzione degli uliveti nella regione italiana della Puglia, il che ha portato all’adozione di misure urgenti da parte dell’Unione europea (UE) per cercare di combattere e contenere l’epidemia e prevenirne la diffusione ad altri Stati membri dell’UE.
L’introduzione alla scheda informativa sottolinea che la Xylella fastidiosa è uno dei batteri vegetali più letali al mondo, in grado di avere un impatto economico enorme, e conferma che l’epidemia che colpisce gli oliveti in Puglia è l’unico focolaio confermato nell’UE.
Si spiega che esistono quattro diverse sottospecie di Xylella fastidiosa e che il ceppo identificato in Puglia è una nuova variante genetica che finora ha colpito solo ulivi e prugni. Il batterio viene diffuso da cicaline, cicale e cicadelle che si nutrono del tessuto vegetale infetto.
Uno studio dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare aveva avvertito che il rischio di diffusione del batterio letale in regioni di altri paesi dell’UE era molto elevato. Di fronte all’incertezza e alla disinformazione sul batterio e nel tentativo di informare il grande pubblico, la Commissione europea ha pubblicato una scheda informativa che risponde a sei domande:
- Quali misure sono state adottate dalla Commissione per impedire un’ulteriore diffusione nel territorio dell’Unione?
- In che modo la Commissione impedirà l’ulteriore introduzione della Xylella fastidiosa da paesi extra-UE?
- Esiste un sostegno finanziario a disposizione degli agricoltori colpiti dalla Xylella fastidiosa?
- Potrebbero esserci altre cause del declino degli olivi, dato che alcuni studi scientifici sostengono che esso sia causato da una combinazione di funghi che indeboliscono le piante prima che queste vengano attaccate dalla Xylella fastidiosa, e sembrano esistere trattamenti specifici?
- Come si può controllare la Xylella fastidiosa?
- Cosa posso fare come cittadino per impedire l’ulteriore diffusione della Xylella fastidiosa nell’UE?
Un link a una mappa offre una panoramica delle misure di emergenza adottate in Puglia, indicando chiaramente la zona infetta sottoposta a contenimento, l’area di 820 km² in cui le piante vengono distrutte, nonché le zone cuscinetto e di sorveglianza.
Un secondo link rimanda a una cronologia delle azioni intraprese dall’UE per contenere la Xylella fastidiosa dal 1992 ad oggi.
La Commissione europea sta pianificando un bando di ricerca sulla Xylella fastidiosa nell’ambito del programma «Orizzonte 2020», al fine di promuovere attività volte ad approfondire le conoscenze sul batterio e a individuare soluzioni per la sua prevenzione e il suo controllo.