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Un altro caso di Xf in Francia

Novembre 27, 2015
Isabel Putinja

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Il governo del dipartimento delle Alpi Marittime ha annunciato che sono stati rilevati due nuovi casi di Xylella fastidiosa nei comuni di Biot e Mentone nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra della Francia sud-orientale.

Le nuove infezioni sono state identificate come appartenenti ad una sottospecie denominata multiplex, la stessa rilevata in altre tre aree del dipartimento nell'ottobre 2015, precisamente a Nizza, Mandelieu-La-Napoule e Saint-Laurent-du-Var. Questa sottospecie non è dannosa per gli ulivi o le viti. Questo porta il numero di aree infettate da Xylella fastidiosa nel dipartimento delle Alpi Marittime da ottobre 2015 a cinque.

Una zona di protezione che copre un raggio di 10 chilometri (6.2 miglia) è stata implementata attorno a ciascuna area infetta. A causa della vicinanza dei nuovi contagi ai confini internazionali, le autorità francesi hanno formalmente informato i governi di Italia e Monaco.

A Mentone, sulla riviera francese, vicino al confine franco-italiano, la pianta infetta è stata ritrovata nel Jardin du Palais de Carnolès. L'area di rilevamento è stata chiusa ed è in fase di trattamento entro un raggio di 100 metri. Alcune delle piante distrutte includono rosmarino e lavanda, che sono state immediatamente bruciate sul posto, in conformità con una misura imposta dal governo per limitare il rischio di ulteriore contaminazione.

Nel frattempo, è in corso un'indagine per trovare la fonte della contaminazione. Le prime indicazioni rivelano che l'infezione potrebbe aver avuto origine in una partita di piante di polygala dall'Italia nel 2011 e che potrebbe essere già stata contaminata prima di raggiungere la regione della Costa Azzurra.

Nell'ambito delle misure per prevenire ulteriori contaminazioni, il governo del dipartimento delle Alpi Marittime ha vietato la vendita di dieci specie di piante, tra cui spartium (spartium junceum l), rosmarino (romarin rosmarinus), polygala myrtifolia, geranio profumato dolce (pelaronium) graveolens), mirto (myrtus communis), lavanda (lavendula dentata), hebe (hebe speciosa), genista ephedroides, cytisus (cytisus racemosus) e acero sicomoro (acer pseudoplatanus).




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